Di Santo lancia L’Aquila «Conta solo vincere»

L’AQUILA. Sette punti da recuperare in dieci partite. L’obiettivo primo posto dell’Aquila 1927 a due mesi dal termine del campionato sembra proibitivo, soprattutto quando si rincorrono corazzate come...
L’AQUILA. Sette punti da recuperare in dieci partite. L’obiettivo primo posto dell’Aquila 1927 a due mesi dal termine del campionato sembra proibitivo, soprattutto quando si rincorrono corazzate come Campobasso e Sambenedettese. E come tutti gli obiettivi apparentemente proibitivi, conviene approcciarli un passo alla volta, purché non si commettano passi falsi. Lo sa bene Roberto Cappellacci, che oggi limerà gli ultimi dettagli pur di allungare la striscia di vittorie contro la seconda compagine laziale nel giro di sette giorni, quel Roma City che all’andata uscì dal Gran Sasso d’Italia dopo una gara combattuta ma terminata a reti bianche. E lo ribadisce anche Emanuele Di Santo, esterno sinistro a tutta fascia dello scacchiere rossoblù, che proprio in occasione della vittoria per 2 a 1 contro la Tivoli ha fatto il suo esordio dal primo minuto con i colori della “Squadra della gente”. «Ragioniamo partita dopo partita cercando sempre di ottenere i tre punti. Alla fine tireremo le somme e vedremo a che punto saremo arrivati. Ma la classifica non la guardiamo proprio», ammette, confermando quello che è un atteggiamento ormai condiviso nello spogliatoio. «Non conosco il Roma City perché all’andata non c’ero, ma stiamo preparando la gara per portarla a casa in base ai nostri valori: compattezza, grinta e voglia di vincere». Di Santo torna poi sull’ultima prestazione in cui ad un primo tempo tra i migliori di questa stagione ha poi fatto seguito una ripresa in tono minore, che tuttavia non ha pregiudicato il risultato. «Penso che sia stata una prestazione positiva. Forse siamo rientrati in campo un po’ troppo convinti di noi stessi», spiega il numero 16 aquilano, «però c’è da dire che dopo aver preso il gol abbiamo reagito bene senza disunirci e siamo riusciti a portare i tre punti a casa, che sono l’unica cosa che ci interessa». A surriscaldare la vigilia ieri sono intanto arrivate le dichiarazioni di mister Maurizi, tecnico del Roma City. «Quella contro L’Aquila 1927 è una partita play off, va interpretata e preparata come una gara secca, da dentro o fuori. Le vittorie ci devono dare fiducia» prosegue a proposito della recente vittoria laziale sul campo dell’Atletico Ascoli. «Noi abbiamo un’identità chiara e determinate caratteristiche di squadra e individuali. Le dobbiamo mettere in campo, è più semplice di quello che sembra».
Tommaso De Benedictis
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