Di Tommaso in A2: così ho superato le diffidenze maschili

«Oggi posso affermare di essere a mio agio nel ruolo, per me la promozione rappresenta un punto di partenza»
PESCARA. La passione per la pallacanestro, unita all’impegno e all’entusiasmo produce gli effetti sperati. Marzia Di Tommaso, pescarese di 22 anni, dopo diversi anni passati come giocatrice nei settori giovanili di Yale e Cus Chieti, fa un significativo passo in avanti nella carriera arbitrale con la promozione in A2 femminile e C Gold maschile, in un mondo non facile, quello arbitrale, per direttori di gara al femminile. Di Tommaso arbitra da cinque anni, e sta vedendo coronare gradualmente le proprie ambizioni nello sport che ama. «Dopo aver giocato diversi anni, ho voluto provare questo modo diverso di stare nel basket, e la passione è cresciuta», afferma l’arbitro pescarese, «in un settore nel quale anche le donne crescono e si fanno strada». Nessun problema di inserimento in un comparto, quello arbitrale, a larga predominanza maschile. «Sono soddisfatta, e ho oramai superato la naturale diffidenza che si percepisce e si riscontra inizialmente sui vari campi. All’inizio un po’ di paura c’era, ma poi capisci tante cose. Oggi posso affermare di essere completamente a mio agio nel ruolo. Per me la promozione rappresenta un punto di partenza, e spero di crescere ancora. Ogni partita, maschile o femminile che sia, ti dà qualcosa in più per crescere e migliorarti». Per Marzia affrontare professionalmente la carriera arbitrale ha rappresentato anche una crescita caratteriale al di fuori dell’ambito sportivo, insomma anche una formazione per la vita di tutti i giorni. E riesce a conciliare lo sport con gli studi universitari di Ingegneria Meccanica. «La federazione sta lavorando molto nell’allargamento del settore, in particolare in quello femminile, un mondo nel quale ho trovato interessanti legami con le mie colleghe; siamo una piccola squadra anche noi». Impegno e sacrificio, uscita ogni settimana sui diversi campi in giro per la penisola: tutti sforzi ben ripagati dalle soddisfazioni per i risultati in una scelta sempre più convinta. «Debbo ringraziare la Fip per i corsi svolti, e gli istruttori che ho avuto, in particolare nella nostra regione, come Federico Di Francesco». Una promozione che rende orgoglioso il presidente regionale Fip Francesco Di Girolamo. «Un giusto riconoscimento al movimento degli arbitri abruzzesi», afferma Di Girolamo, «che negli ultimi mesi ha reclutato altri 70 nuovi elementi che saranno al servizio dei campionati e delle società; un impulso positivo alla categoria. La promozione di Di Tommaso segue di qualche mese quella altrettanto importante di Lorenzo De Ascentiis, di Giulianova, altro talento arbitrale della nostra regione, promosso in B maschile. Si cresce in quantità e qualità, grazie anche al buon lavoro di istruzione e coordinamento svolto sui nuovi direttori di gara da Federico Di Francesco, che dirige in serie A maschile».
Paolo Toro
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