Di Vaira: siamo forti, ce la giochiamo alla pari

20 Novembre 2015

Il presidente biancazzurro: finora sconfitte immeritate per noi. La sindaca: ci sarò anch’io

SAN SALVO. Il rosso magenta di qua, l’azzurro ciano di là, il bianco ripetuto e comune ad entrambe. Se mescoliamo i colori sociali della Vastese e del San Salvo, il risultato è un violetto brillante. Nella simbologia positiva quella tinta significa capacità creativa, fantasia, arte. Ecco, è quello che il pubblico sugli spalti si attende dalle squadre dei due centri confinanti che si affrontano domenica pomeriggio nella 13ª gara del campionato di Eccellenza. La Vastese guida la classifica appaiata al Paterno con 26 punti; il San Salvo insegue al quarto posto con 21 punti insieme al Pineto. Insomma, cinque punti di differenza in una manciata di chilometri da un centro all’altro di questo angolo meridionale del Chietino. Ce n’è per assistere a una gara che le attese annunciano piena di entusiasmo da entrambe le sponde, insomma.

Lo scorso anno la partita disputata all’Aragona, sempre nel campionato di Eccellenza, terminò sull’1-0 per la Vastese; al ritorno s’imposero i biancazzurri sul loro terreno di gioco per 2-1.

«È fuori discussione che si tratti di una gara importante», dice Evanio Di Vaira, presidente del San Salvo, 46 anni, agente di commercio, «ma è anche vero che il campionato è lungo e questa non può essere una gara decisiva. Ricordo il recupero fatto lo scorso anno dall’Avezzano. Sono certo che i valori, per chi li ha, verranno fuori da dicembre in poi. Comunque con la Vastese ce la giochiamo alla pari. La nostra squadra, guidata da mister Danilo Rufini, sta bene nonostante la sconfitta immeritata di domenica scorsa col Paterno. Il clima del derby lo si avverte ma i rapporti con i biancorossi sono buoni. E poi sono amico del presidente Bolami e non da oggi».

«Ne sono convinta», sottolinea il sindaco di San Salvo Tiziana Magnacca, «sarà una giornata di ottimo sport e questa è la cosa più importante. Del resto è sempre gradito un confronto con i nostri confinanti. L’auspicio è che anche lo sport rappresenti nel migliore dei modi quello che di per sè è un ottimo territorio. Sarò sugli spalti a fare il tifo per la mia squadra fin dall’inizio, come ho già fatto in altre trasferte, indossando la maglia biancazzurra con l’aggiunta che sono anche sostenitrice della Lazio e questo mi piace ancora di più: una maglia per due cuori». (r.o.)

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