Diakite in stand-by Si tratta per Bergessio

4 Settembre 2016

Il Pescara non è convinto del difensore, per l’attaccante il nodo è l’ingaggio Il ds Leone: «Dipenderà da lui, l’argentino dovrà dimostrarci di voler venire»

PESCARA. La domanda ricorrente è questa: serve una punta sì o no? Il quesito, che appassiona opinionisti e migliaia di tifosi, da qui all’apertura del mercato di gennaio diventerà un tormentone. Quasi sicuramente, già a partire dalla gara di domenica prossima contro l’Inter, se un attaccante biancazzurro fallirà un’occasione da gol, l’interrogativo riempirà pagine di giornali e irromperà nelle tante televisioni. La verità è che nessuno in questo sport imprevedibile è in grado di garantire i gol-salvezza, nemmeno i tanto chiacchierati attaccanti che sono stati accostati al Delfino nelle ultime settimane.

Di sicuro, avere in rosa un elemento esperto (Pinilla, Gilardino e via discorrendo) avrebbe offerto una soluzione in più a Massimo Oddo, che però si sente ugualmente sereno anche senza il bomber. La dirigenza ha portato avanti il calciomercato in totale sintonia con l’allenatore, come ha ammesso lo stesso diesse Luca Leone. «Tutte le operazioni sono state concertate tra la dirigenza e lo staff tecnico», ha detto Leone alla trasmissione di Rete 8, Calcio Totale, «se ci fosse stata la possibilità di prendere un elemento funzionale al nostro progetto non ci saremmo tirati indietro. Comunque, siamo a posto così. Oddo vuole calciatori capaci di ricoprire varie posizioni e non dare punti di riferimento agli avversari. Non solo in attacco, anche in mezzo al campo. L’esempio calzante è Verre: dall’anno scorso ad oggi, l’allenatore lo ha schierato mezzala, play maker e trequartista ottenendo una risposta incredibile. Contro le due squadre che esprimono il miglior calcio, non solo in Italia, cioè Napoli e Sassuolo, la squadra è riuscita a creare almeno cinque palle gol. Magari con un attaccante centrale non avremmo fatto un tiro».

Il modulo utilizzato da Oddo nelle prime due giornate prevede infatti il finto centravanti, che agisce supportato da due mezze punte. Con questa disposizione, in fase di non possesso, il Pescara riesce ad agire con cinque uomini a centrocampo guadagnando spesso la superiorità numerica, necessaria per recuperare subito il pallone e dare vita a contrattacchi fulminei. Nella ripresa, quando il ritmo rischia di calare, Mitrita, Manaj e Bahebeck sono pronti a subentrare, sfruttando la loro rapidità. Ecco perché, secondo Oddo, l’organico è a posto così, anche se l’idea Bergessio non è stata abbandonata. L’argentino ha le caratteristiche richieste dal tecnico biancazzurro e, se abbasserà le pretese, potrebbe ancora arrivare alla sua corte. Insomma, il nodo è l’ingaggio. «Abbiamo parlato con lui qualche giorno fa», ha ammesso Leone, «ma a livello economico è un’operazione impossibile. Dipenderà da lui, dovrà dimostrarci di voler venire a Pescara, come hanno fatto Pepe, Aquilani, Bizzarri e altri». Diverso il discorso per il difensore. In questo caso, la dirigenza non può sbagliare. Ecco perché ieri la trattativa per l’ex laziale Modibo Diakite, svincolato, ha subìto un brusco rallentamento. Lo staff tecnico non è convinto della bontà dell’operazione e preferisce aspettare un’occasione migliore.(g.t.)

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