Dieci anni fa il cielo azzurro Tre eroi ma senza più gloria

Buffon, Barzagli e De Rossi hanno vissuto quella serata straordinaria a Berlino La Francia battuta dalla Nazionale è ancora lì. L’Italia non ha sfruttato l’occasione
INVIATO A PARIGI. Era azzurro il cielo sopra Berlino il 9 luglio di 10 anni fa. E quattro sono le stelle che brillano sopra la capitale della Germania come quattro sono i titoli di campione del mondo conquistati dall’Italia. Non si vede nemmeno il Bleus dei francesi, finalisti feriti, vede rosso Zidane che cade nella provocazione di Materazzi. E così anche l’Italia trova una data di luglio da consegnare agli almanacchi che non ha il valore del 4 luglio dell’Indipendenza americana e nemmeno del 14 luglio, ricorrenza della presa della Bastiglia, ma che per un popolo dove il calcio è religione e un Mondiale una sorta di Concilio Vaticano ecco che la vittoria della Coppa è un’investitura che resta nella storia.
L’appuntamento con la finale degli Europei è fissato per il 10 luglio e 10 anni e un giorno dopo una delle due protagoniste è ancora lì a giocarsi la storia. Non è purtroppo l’Italia mandata a casa dopo una serata sinistra con un dischetto del rigore malvagio che ha parzialmente risarcito la Germania della semifinale mondiale di Dortmund di dieci anni fa. Ci sarà invece la Francia che ha concrete possibilità di dare una mano di vernice dorata ad un albo d’oro già prestigioso.
E degli eroi della notte di Berlino del 2006 in tre hanno partecipato anche alla rassegna europea che si accinge a tagliare il traguardo. Gianluigi Buffon che a 38 anni ha dimostrato di poter reggere il confronto anche con Neuer, Andrea Barzagli, buon prospetto nel 2006 e protagonista oggi, e Daniele De Rossi, Capitan Futuro a Berlino e pedina fondamentale in Francia.
E gli altri? Qualcuno gioca ancora come Andrea Pirlo che delizia New York con le sue invenzioni balistiche, Francesco Totti, fresco di rinnovo con la Roma e intenzionato ad essere ancora decisivo in giallorosso, Alberto Gilardino, che con la maglia dell’Empoli insegue i 200 gol in Serie A, Cristian Zaccardo, che ha messo la sua esperienza al servizio del Carpi, mentre il portiere Marco Amelia ha addirittura fatto il terzo portiere al Chelsea. Ha appena abdicato Luca Toni che ha chiuso con il Verona dopo che negli ultimi dieci anni ha circumnavigato il mondo del pallone. E il “nord-sud-ovest-est” è stato anche lo stile di vita di Alex Del Piero che chiusa la magnifica avventura con la Juve è andato a giocare prima in Australia e poi in India per dedicarsi poi al ruolo di commentatore tv anche se non ha esplicitamente scritto il “The end” alla carriera.
In India ha giocato a fine carriera anche Marco Materazzi che è stato uno degli eroi del Mondiale in Germania. Molti sono i campioni del mondo che si sono dedicati alla panchina. La chance più importante l’ha avuta Pippo Inzaghi che due stagioni fa ha guidato il Milan ma alla “prima” non ha bucato il video come da giocatore e ora riparte dalla Lega Pro con l’ambizioso Venezia.
Meglio è andata a Massimo Oddo che quest’anno ha conquistato la Serie A con il Pescara dopo averla sfiorata lo scorso anno.
Fresco di promozione è anche Rino Gattuso che ha riportato in Serie B il Pisa. Un bel riscatto per Ringhio che sembrava destinato al dimenticatoio dopo la fallimentare esperienza di Palermo. Deve dimostrare il suo valore di allenatore Fabio Cannavaro che ha seguito Lippi in Cina e dove dopo alterne fortune ora allena il Tianjin Quanjian nella seconda divisione. Fabio Grosso, che della notte magica di Berlino è l’icona con la realizzazione del rigore decisivo, ha guidato la formazione Primavera della Juventus. In America allena invece Alessandro Nesta.
Si sono cimentati in panchina senza troppa fortuna anche Gianluca Zambrotta, Mauro German Camoranesi, Simone Barone e Angelo Peruzzi .
Simone Perrotta fa il commentatore tv e Vincenzo Iaquinta ha altro a cui pensare. Sono passati dieci anni ma in fondo sembra ieri. Certo, fa uno strano effetto vedere la Francia ancora lì mentre l’Italia è uscita ai quarti, però a Bordeaux il confine tra l’eliminazione e l’accesso alla semifinale è stato sottile e davvero a Marsiglia poteva esserci un suggestivo e nostalgico Francia - Italia. Eppoi quattro anni fa a Kiev in finale c’erano gli azzurri. Stavolta potrà essere solo Bleus il cielo sopra Parigi, a meno che il Portogallo....
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