Diritti televisivi, rivoluzione in vista

9 Giugno 2018

Si cerca l’intesa, gol in chiaro prima sul web. Scompare 90° minuto?

MILANO . Rivoluziona il calcio in tv il nuovo bando della Lega Serie A. Per guardare le dirette dell'intero campionato potrebbero servire almeno due abbonamenti, a meno di accordi commerciali fra gli operatori, resi possibili da regole e tecnologie. Di certo gol e highlights in chiaro non saranno disponibili in tv prima delle 22 di domenica (salvo il diritto di cronaca per i tg), mentre sul web saranno visibili 3 ore dopo ogni gara. Dopo un anno tormentato, la Lega conta finalmente di incassare 1.1 miliardi di euro a stagione per il 2018/21, puntando su più svolte: cade la barriera fra piattaforme, si strizza l'occhio a Sky, che voleva forti esclusive per prodotto, ad operatori web e millennials. Meno ai telespettatori tradizionali, che non potranno più contare su 90' Minuto.
Entro mercoledì alle 11 devono essere depositate le eventuali offerte di Sky, Mediapro, Mediaset, Tim, Perform e Italia Way. Nella stessa giornata l'assemblea assegnerà. La Lega ha scelto la vendita per prodotto. Tre i pacchetti: uno da 452 milioni con 3 partite a giornata (sabato alle 18, domenica alle 15 e 20.30); uno da 408 milioni con 4 match (sabato alle 15, domenica alle 15 e 18, e il monday night); e quello da 240 milioni con 3 gare (sabato alle 20.30, domenica alle 12.30 e 15).
Lo scenario più probabile è un mercato con Sky in possesso di due pacchetti e il terzo a un altro operatore: Mediaset, che ha già stretto altre intese con la pay tv di Murdoch, Tim o Perform. Pare formale l'interesse di Italia Way, mentre Mediapro, che puntava al canale, può tornare in gara solo come intermediario, per rivendere ad altri.
Paolo Cappelleri