Diritti tv, più soldi alla Figc con l’emendamento alla Camera

9 Novembre 2016

ROMA. Stop alla mutualità tra gli sport di squadra: secondo un emendamento al decreto fiscale, approvato ieri, il calcio non dividerà più parte dei proventi derivanti dalla vendita dei diritti tv...

ROMA. Stop alla mutualità tra gli sport di squadra: secondo un emendamento al decreto fiscale, approvato ieri, il calcio non dividerà più parte dei proventi derivanti dalla vendita dei diritti tv della serie A. Le commissioni Bilancio e Finanze della Camera hanno detto sì ad una proposta - primo firmatario Fanucci (Pd) - che cancella la “Fondazione per la mutualità generale degli sport professionistici a squadre”, istituita nel 2008, determinando che il 10% dei fondi dei diritti tv vada allo sviluppo delle giovanili, alla formazione di calciatori per le nazionali e agli investimenti per impianti sportivi e centri federali Figc. Inevitabile il plauso del mondo del pallone, mentre alza la voce il basket, penalizzato da questa novità, anche perché si tratta di cifre consistenti. L'emendamento aumenta infatti dal 4% al 10% la quota dei diritti tv da destinare al calcio giovanile, e si parla quindi di oltre un centinaio di milioni, e prevede poi che il 6% vada alla Lega di Serie B, il 2% alla Lega Pro, l'1% ai dilettanti e un altro 1% alla Figc, cui spetterà anche il compito di presentare relazioni annuali sull'attività svolta al Ministro con delega per lo sport.