Dirty Soccer, oggi la sentenza. L'Aquila spera in uno sconto

31 Gennaio 2016

Il Tribunale federale nazionale della Figc decide sul secondo filone legato al calcioscommesse dopo le richieste della Procura. La squadra di Chiodi rischia -31 punti e 205 mila euro di ammenda

ROMA. Sono attese per questa mattina, salvo ulteriori slittamenti, le sentenze del Tribunale federale nazionale della Figc relative al secondo filone dell'inchiesta "Dirty Soccer" sul calcioscommesse, avviata dalla Procura della Repubblica di Catanzaro. Dopo 19 giorni di camera di consiglio, al vaglio dei giudici (presidente Sergio Artico), sono passate le posizioni di 28 società tra Serie B, Lega Pro, Lega Dilettanti (Serie D e campionati di Eccellenza di Campania, Calabria, Puglia e 49 soggetti (stralciate quelle di Carluccio, Magni e Ingrosso) riconducibili ai club in questione. Stando a quanto trapela, alcune delle richieste della procura federale sarebbero state ritenute eccessive dal Tribunale, nel dispositivo potrebbero dunque verificarsi alcune riduzioni, soprattutto per quanto riguarda le società più colpite nelle penalizzazioni. Sperano in uno sconto L'Aquila (che parte dal -31 e 205.000 euro di ammenda), Neapolis (-22 punti e 5.000 euro di ammenda) e Pro Patria (-20 punti). Possibile, inoltre, che le società per le quali è stato richiesto un punto di penalizzazione per responsabilità presunta possano cavarsela con una semplice ammenda. Tra queste, ci sarebbe anche il Livorno, unico club di Serie B a processo. Per quanto riguarda gli altri club di Lega Pro, di seguito le altre richieste della procura federale: Akragas (-4 punti e 4.700 euro ammenda), Catanzaro (-3 punti e 30.000 euro di ammenda), Juve Stabia (-3 punti), L'Aquila (-32 punti e 205.000 euro di ammenda), Santarcangelo (-12 e 135.000 euro di ammenda), Savona (-3 punti e 30.000 euro di ammenda) e Tuttocuoio (-3 punti).