Disfatta Chieti, la serie B si allontana

10 Maggio 2021

Teatine travolte 6-1 a Palermo, la vetta è a -5. Beffa Pescara, pari col Lecce al 95’ 

CHIETI. Una disfatta. Il Chieti calcio femminile stecca la partita più importante della stagione, perde 6-1 a Palermo e si allontana, forse definitivamente, dal primo posto. A cinque giornate dalla fine, le siciliane allungano in vetta a +5 sulle teatine e ipotecano la promozione in serie B. La partita si è giocata a ritmi alti nonostante il gran caldo. All’11’ il Palermo passa in vantaggio con Dragotto, sette minuti più tardi il Chieti ha l’occasione del pari ma Stilavetta spreca. Il Palermo segna altri due gol con Coco e Dragotto, poi il Chieti accorcia le distanze con un colpo di testa di Ferrazza. Si va dunque al riposo sul 3-1 per il Palermo.
Nella ripresa le siciliane dilagano con Cusmà, Viscuso e ancora Cusmà, infliggendo un passivo pesante alle teatine. «Sotto l’aspetto del risultato una sconfitta per 6-1 non ammette giustificazioni», spiega l’allenatore del Chieti Lello Di Camillo, «vuol dire che la squadra avversaria è stata più brava ed ha meritato di vincere. Siamo andati sotto e la partita si è fatta più difficile. La terna arbitrale non è stata all’altezza: in alcuni episodi ha preso decisioni discutibili. Il loro secondo gol è arrivato dopo un clamoroso fallo a gamba tesa a centrocampo. Sul 2-0 c’è stata una flessione della squadra. Sul 3-1 sembrava che potessimo riaprire la partita, ma a quel punto c’è stato un clamoroso fallo di mani in area del Palermo», dice Di Camillo, «se fossimo andati negli spogliatoi sul 3-2 trasformando un eventuale rigore, forse sarebbe stato un secondo tempo diverso. Nella seconda frazione di gioco c’è stata la debacle perché una volta preso il 4-1 il match è finito. Siamo scesi di tono tirando i remi in barca. La squadra mi ha deluso sotto l’aspetto della prestazione fisica che non c’è stata per nulla: squadra vuota. Brutto anche qualche tafferuglio a fine gara», prosegue Di Camillo, «un loro dirigente è venuto a prenderci in giro, un comportamento molto scorretto». Per la promozione adesso si fa durissima. «Mi assumo le responsabilità della sconfitta», conclude l’allenatore teatino. «La matematica ci lascia ancora speranze e non ci condanna, però se devo far fede alla prestazione non vedo la possibilità di sorpassare il Palermo nelle ultime partite. Non è un voler cedere le armi, ma un voler affrontare la realtà».
Un buon Pescara va vicino alla vittoria con il Lecce, ma deve accontentarsi del pari. Le biancazzurre, dopo il vantaggio firmato da De Leonardis, si sono fatte riprendere al 95’.
Domenica prossima il campionato di serie C si fermerà per poi riprendere il 23 maggio quando il Chieti riposerà e il Palermo sarà impegnato in casa con il Formello. Il Pescara, invece, giocherà a Trani.
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