«Dispiacere e gioia insieme ma non dimentico questa città»
RIMINI. «Oggi condanno L’Aquila ai dilettanti, lo so, e mi dispiace». Così parla Leo Acori che tra una lode e l’altra trova il tempo di un pensiero per gli sconfitti. «Non è, come qualcuno può...
RIMINI. «Oggi condanno L’Aquila ai dilettanti, lo so, e mi dispiace».
Così parla Leo Acori che tra una lode e l’altra trova il tempo di un pensiero per gli sconfitti.
«Non è, come qualcuno può pensare, che noi abbiamo fatto apposta a incontrare L’Aquila, e non è vero che abbiamo sbagliato il rigore apposta per favorire l’abbinamento con L’Aquila, ma sono cose che succedono. Quando ho saputo che avremmo giocato contro i rossoblù mi è dispiaciuto perché all’Aquila sono stato benissimo. Ho trovato un pubblico eccezionale, con dodicimila persone in casa allo spareggio col Gualdo Tadino e seimila a Roma allo spareggio per vincere il campionato contro l’Acilia. Ma stavolta, purtroppo, mi trovavo dall’altra parte. E comunque sarebbe andata mi sarebbe dispiaciuto. Lo sono anche adesso se penso all’Aquila, ma per il Rimini questa è una vittoria importantissima. L’augurio per L’Aquila è che ritorni subito nella categoria che le spetta».(e.n.)
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