Distacco tra squadra e tecnico: i motivi dell’addio di Cappellacci

L’AQUILA. Tornare al più presto alla serenità con il fine di continuare a lottare per la promozione in serie D. Questo è l’obiettivo dell’Aquila dopo il pari deludente di Capistrello e le successive...
L’AQUILA. Tornare al più presto alla serenità con il fine di continuare a lottare per la promozione in serie D. Questo è l’obiettivo dell’Aquila dopo il pari deludente di Capistrello e le successive dimissioni di Roberto Cappellacci. Un addio presumibilmente arrivato perché il tecnico di Tortoreto non ha più sentito il pieno controllo della squadra. Ciò si può evincere anche dalle ultime tre prestazioni dei rossoblu. Il pareggio di Chieti è avvenuto con un gol su punizione di Pellecchia; le prime due reti nel derby contro l’Avezzano sono maturate da un lancio lungo di Zanon e da un calcio d’angolo, mentre il gol di Miccichè che ha evitato il ko a Capistrello, è nato da un cross dalla destra. Tutte situazioni distanti dalla filosofia di gioco di Cappellacci che ha sempre cercato di imporre fraseggio e bel gioco, che però quest’anno non apparivano funzionali, nonostante se ne sia andato da imbattuto ottenendo due vittorie e due pareggi. Per evitare ulteriori distrazioni, la società ha imposto il silenzio stampa prima ai giocatori e nella giornata di ieri lo ha allargato anche alla dirigenza. Che tornerà a parlare oggi nella presentazione del tecnico Dario Bolzan, prevista per le 12,30 alla sala stampa del Gran Sasso e in cui dovranno essere chiariti alcuni aspetti di questa evoluzione in panchina. Il vantaggio di Bolzan è di aver già sostituito Cappellacci, quando subentrò al suo posto al Castelfidardo (stagione 2016-17), riuscendo a trovare una quadra. L' argentino ieri ha svolto il suo secondo allenamento a porte chiuse. Sul piano strategico, in vista della gara casalinga di domani contro la Rc Angolana, si dovrebbe restare sul 4-3-3, anche se nell’undici iniziale ci potrebbero essere delle novità. Si potrebbe rivedere Rosano dal 1', riproporre Di Paolo punta centrale e Miccichè sull’esterno. Di Norcia, che aveva avuto dei problemi fisici, è proiettato verso il rientro.
Pierluigi Trombetta
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