Djokovic a caccia del quinto trionfo a Roma

21 Settembre 2020

In finale agli Internazionali contro l’argentino Schwartzman. Tra le donne Halep sfida Pliskova

ROMA . Per i numeri primi non c'è solitudine. Roma si affaccia per la prima volta al Centrale dopo l'ok alla riapertura per un migliaio di persone, per lo più bambini accompagnati dalle famiglie, e saluta l'accesso in finale di Novak Djokovic e Simona Halep, entrambi numeri 1 nel tabellone e alla ricerca di una vittoria che al serbo manca dal 2015, alla romena da sempre dopo due finali perse nel 2017 e nel 2018. «Sento sempre il supporto del pubblico di Roma e oggi (ieri, ndr) è stato bello rivedere la gente sugli spalti. Tanti giovani, che spero possano prendere presto in mano la racchetta e giocare a tennis», si è lasciato andare Djokovic, che da oggi supera Pete Sampras al secondo gradino più alto del podio per settimane consecutive al primo posto nella classifica Atp: 287. Meglio di lui ha fatto solo Roger Federer (310), che resta anche l'ultimo ad aver perso in finale contro Nole sulla terra battuta di Roma. Era il 2015, poi per il serbo tre sconfitte nelle ultime quattro edizioni, contro Murray, Zverev e Nadal lo scorso anno. Senza lo spagnolo però, potrebbe essere la volta buona per centrare la quinta vittoria in 10 finali. Il centro esatto, la via di mezzo del campione. Quella sfumatura che ultimamente Djokovic sembra aver perso. Sarà Diego Schwartzman a sfidarlo oggi dalle ore 17. L’argentino, numero 15 del ranking internazionale e ottavo favorito del tabellone, infatti, si è imposto in semifinale sul canadese Denis Shapovalov, numero 14 del mondo e 12 del seeding, col punteggio di 6-4 5-7 7-6 (4), dopo oltre tre ore di battaglia. «Sono da 15 anni nel circuito Atp con tanti campioni e mi sento ancora ispirato nel giocare partite ad alti livelli come queste», ha detto Djokovic. Il messaggio è chiaro anche agli altri big anche in chiave Roland Garros: Djokovic non intende mollare il suo primato. Se Roma si coccola il serbo, di certo non ama allo stesso modo Simona Halep. La romena ha sofferto ma poi è passata battendo 6-3, 4-6, 6-4 Garbine Muguruza , nonostante si senta ancora straniera nella Capitale: «È stato bello vedere le persone tra la folla, anche se oggi (ieri, ndr) non mi sostenevano affatto…», ha detto la numero 2 Wta. Due volte finalista sulla terra battuta romana e due volte sconfitta dalla stessa avversaria: «E grazie a Dio», ha sorriso, «non ci sarà la Svitolina…». Due anni dopo, avrà l'occasione per prendersi il Foro, sfatare il tabù e diventare la nuova regina di Roma. Se la vedrà oggi (alle ore 14,30) con Karolina Pliskova, detentrice del titolo 2019, che ha battuto in semifinale la connazionale Marketa Vondrousova con il punteggio di 6-2, 6-4.