Djokovic torna il numero 1 del tennis

30 Gennaio 2023

Decimo successo agli Australian Open, 22° trofeo del Grande Slam

MELBOURNE (AUSTRALIA). Tre ore scarse per conquistare il decimo Open d'Australia e dimostrare che il re di Melbourne è sempre lui, l'indistruttibile Novak Djokovic. Quando arriva in finale il trofeo è suo. Stefanos Tsitsipas, cancellato in tre set - 6-3, 7-6(7/4), 7-6(7-5) - resta giovane di belle speranze, ma deve cresce ancora per affrontare il 35enne Nole ad armi pari. L'ateniese aveva la chance per agguantare il suo primo Slam. Invece è stato costretto - di nuovo - a guardare l'avversario sollevare la coppa, consegnatagli da Ken Rosewell, 88 anni, leggendario tennista di casa. Ha così rivissuto la delusione della finale al Roland-Garros 2021, persa sempre contro Nole. Che da oggi sarà di nuovo il numero 1 del ranking Atp ed ha agganciato Rafa Nadal a quota 22 titoli Slam vinti. «Date le circostanze», ha detto Djokovic durante la premiazione, in una Rod Laver Arena gremita dai suoi tifosi della numerosa comunità serba, «penso che sia la vittoria più bella della mia vita». Intendeva, ha spiegato poi, non solo l'emozione per il ritorno in Australia dopo l'espulsione dello scorso anno, dovuta al rifiuto del vaccino anti-Covid, ma anche la vicenda che pochi giorni fa ha coinvolto il padre ed alcuni tifosi pro-Russia, anche se non ha mai nominato il genitore. Papà Srdjan, dopo la semifinale, ha preferito guardare in tv anche la finale. C'era invece mamma Dijana, che Nole in lacrime è corso ad abbracciare, insieme al coach Goran Ivanisevic. «Nelle ultime settimane ho vissuto tutte le mozioni, dal meglio al peggio», ha aggiunto Djokovic. «Quello che è successo fuori dal campo ha creato tanta pressione ed ho cercato di mantenere i nervi saldi».