Dodici gol nella prima uscita: brilla D’Agostino

Striscione degli ultrà: «Aspettando la verità chi ha sbagliato pagherà». E il patron fa le foto ai tifosi
RIVISONDOLI. Pioggia di gol ed entusiasmo alle stelle per la prima uscita del Teramo. Le 12 reti rifilate ad una rappresentativa di calciatori dilettanti non fanno notizia, ma in un’estate calda gli oltre 400 tifosi che hanno invaso Rivisondoli rappresentano il modo migliore per ripartire. Gli ultrà hanno cantato per novanta minuti e hanno preso posizione sul processo con uno striscione eloquente: “Aspettando la verità chi ha sbagliato pagherà”. Anche il presidente Luciano Campitelli non è restato impassibile al calore e al colore dei tifosi arrivati in Alto Sangro, al punto da fotografare personalmente la tribuna di Rivisondoli prima della partita per poi assistere all’amichevole sugli spalti. Una gara che ha rappresentato poco più di un buon allenamento. Nel primo tempo Vivarini presenta una squadra che per nove undicesimi è la stessa dell’anno scorso, un 3-5-2 che come novità vede soltanto Empereur in difesa e Mogos sulla corsia di destra. Il primo gol stagionale è firmato Di Matteo dopo quasi mezz’ora di buon possesso palla, Donnarumma e Amodio chiudono la prima frazione sul 3-0. Nel secondo tempo Vivarini schiera, a sorpresa, un 4-4-2 in cui trovano spazio tanti volti nuovi: scatenato D’Agostino, che firma assist e gol in serie (4 le reti segnate), c’è gloria anche per Da Silva, Garufi, Bartolomei e Lulli (doppietta). Soddisfatto il tecnico a fine gara: «Siamo ancora un cantiere», le parole di Vivarini, «dobbiamo crescere sotto tutti i punti di vista, ma è una cosa normale, perché stiamo lavorando soltanto da pochissimi giorni. Per ora, posso solo apprezzare l’applicazione, lo spirito e l’umiltà che i ragazzi hanno dimostrato quando hanno cercato di mettere in campo ciò che abbiamo provato in settimana». Vivarini non parla di mercato perché vuole prima valutare il materiale che ha a disposizione: «Tutti i nuovi mi hanno fatto una buona impressione», sottolinea l’allenatore, «nei prossimi giorni capiremo che squadra abbiamo per poi decidere in che modo intervenire sul mercato. Non abbiamo parlato di moduli, ma inizieremo a lavorare sul progetto tattico dell’anno scorso». Il tecnico è compiaciuto dell’entusiasmo dei tifosi: «Abbiamo ricominciato nello stesso modo in cui avevamo concluso, personalmente non mi meraviglio affatto perché ormai ho imparato a conoscere la passione dei teramani».
Marco Santopaolo

