Domani la ricorrenza della nascita della Virtus

Nel 1920 la costituzione della polisportiva: il presidente Cotellessa eletto nell’albergo Vittoria
LANCIANO. È la sera del 6 marzo 1920 quando una delegazione di sportivi, ansiosi di fondare un circolo sportivo, bussa alla porta di Giuseppe Cotellessa, nel palazzo cosiddetto del Capitano, in largo Tappia.
Gli si chiede di mettersi a capo di un club che finalmente riunisca e coordini gli sportivi lancianesi, ansiosi di praticare in maniera organica podismo, scherma, ciclismo e foot-ball, che all’epoca è ancora una disciplina emergente. Cotellessa accetta, e così il giorno successivo si tiene l’assemblea che delibera la costituzione del “circolo sportivo Virtus Lanciano” che, stando a documenti d’archivio e giornali del periodo, nasce quindi nel 1920 e non nel 1924.
Il primo atto ufficiale ha luogo nell’albergo Vittoria, nel palazzo all’incrocio tra viale delle Rose e corso Trento e Trieste dove, ironia della sorte, qualche anno fa ha comprato casa l’attuale presidente della Virtus, Valentina Maio. Appassionati di sport e praticanti, in buona parte liceali, deliberano la nascita del circolo che di lì a poco organizza le prime manifestazioni, e stimola la fondazione di associazioni simili in paesi vicini: l’Audax a Fossacesia e la Lampo a San Vito. L’assemblea dell’albergo Vittoria, la sera di domenica 7 marzo, acclama all’unanimità presidente proprio Cotellessa, già console del Touring Club e ispettore regionale della società assicurativa La Milano, da tempo animatore di manifestazioni sportive e comitati di beneficenza. Insieme a lui, a capo della giovane Virtus, ci sono esponenti delle famiglie di industriali lancianesi più importanti, come i Tinari e i Torrieri; sono soci l’editore Rocco Carabba e il sindaco Venceslao Spinelli. La prima Virtus è una polisportiva, ma il football è comunque una delle discipline principali, che ha uno spazio rilevante nella manifestazione inaugurale del club a luglio, sul prato di Villa delle Rose: all’interno dell’anello dell’ippodromo si svolgono corse podistiche e ciclistiche, una gara di palla vibrata, e appunto una partita di football. La prima volta che la Virtus, non ancora rossonera, scende in campo è il 18 luglio 1920: sfida il circolo Lampo di San Vito in un incontro, caratterizzato anche da qualche episodio sopra le righe sugli spalti, che vede i lancianesi prevalere per 1-0. Il club presto guadagna grande prestigio in ambito regionale e non solo. I virtussini ad agosto si distinguono in competizioni podistiche e natatorie allestite a San Vito e a Castellammare Adriatico. A settembre la Virtus è l’unica società abruzzese invitata alle competizioni organizzate dalla Casa del soldato a Bari; riceve fondi non solo dal Comune, ma anche dai ministeri della Pubblica istruzione e della Guerra. A compromettere la fiorente attività del sodalizio sono le lotte politiche che lacerano Lanciano, dove in questi anni le competizioni elettorali sono esasperate. Lo stesso Cotellessa, pur essendo considerato persona superpartes, è impegnato in politica al fianco del fratello Alfonso. Questi nel settembre del 1920 appoggia una lista che insieme a Raffaele Caporali spodesta la fazione che fa capo a Gerardo Berenga, sostenitore del sindaco Spinelli dopo essere stato lui stesso per anni primo cittadino. La vendetta è dietro l’angolo, e la Virtus diventa così strumento di lotta politica: quando nel 1921 si vota per rinnovare il direttivo, il partito berenghista si prende la rivincita, mettendo in minoranza Cotellessa. La Virtus si spacca, e Cotellessa e i suoi danno vita al “Circolo sportivo Humanitas”. Le lotte travolgono anche altri settori della vita sociale e culturale lancianese: nel 1922 la faida tra berenghisti e antiberenghisti spezza la banda musicale, e si creano due complessi bandistici. Solo nel 1924, quando le fazioni aderiscono di comune accordo al fascismo, viene ricomposta la frattura: gli esponenti dei due circoli si riuniscono nella Virtus che, come tutte le società che nascevano dalla fusione di diversi club, prende il nome di “Unione sportiva Virtus Lanciano”.
Andrea Rapino
©RIPRODUZIONE RISERVATA

