Domani vertice tra Figc e le 20 società

Nella riunione si valuteranno le tre ipotesi per la ripresa del torneo
A dispetto dell'attuale periodo di sosta forzata, i prossimi giorni saranno di fondamentale importanza per il futuro del calcio dilettantistico abruzzese. Che in attesa di capire come si evolverà la curva epidemiologica che attanaglia le varie regioni, segue col fiato sospeso le prossime mosse della Lega Nazionale Dilettanti. Che, al fine di favorire la regolare conclusione dei campionati di Eccellenza, ha nel frattempo decretato l'annullamento delle fasi nazionali della coppa Italia e dei play off tra le seconde classificate, oltre che del Torneo delle Regioni, la cui disputa era solita comportare un'ulteriore sospensione delle attività. Il tutto, al fine di garantire, Covid-19 permettendo, il regolare svolgimento della regular season, ma non di play off e play out. Tale postilla però non riguarda le regioni che hanno modificato quest'anno il format dell'Eccellenza, e tra le quali figura l'Abruzzo. Di qui la decisione, da parte del comitato regionale, di serrare i tempi, procedendo a tappe forzate, la prima delle quali ha visto il direttivo riunirsi proprio ieri, da remoto. «Si è parlato», spiega il vice-presidente della Figc Abruzzo Ezio Memmo, «soprattutto delle recenti decisioni della Lega, e delle tre soluzioni, approvate dal consiglio, che verranno sottoposte domani (alle ore 18, ndc) ai venti club di Eccellenza». Proposte comunque subordinate alla data di ripartenza dell'attività, fissata ad oggi al 4 dicembre, data di scadenza dell'attuale Dpcm. La novità, rispetto alle recenti indiscrezioni, riguarda l'ordine di priorità nelle scelte. Se infatti, a seguito di ulteriori slittamenti, dovesse essere definitivamente accantonata l'ipotesi A (che prevede la disputa di tutti e 38 i turni, e di play off e play out regionali), l'idea è di passare direttamente a quella che, inizialmente, era considerata l'ipotesi C e che prevedeva solo il girone di andata, seguito da una seconda fase allargata, con le prime 8 (suddivise in due mini gironi da quattro) a contendersi in 6 gare (tra andata e ritorno) la promozione in serie D, ed altrettante chiamate ad evitare, con la medesima formula, le cinque retrocessioni comunque previste dal format di quest'anno. Scala quindi al terzo posto l'ipotesi che prevede, nel peggiore dei casi, di chiudere la fase regolare al termine del solo girone di andata, seguita da play off e play out. L'altra proposta vagliata ieri dal comitato (ma in tal caso è la Lnd ad avere l'ultima parola), è di posticipare (probabilmente ad anno nuovo) l'attuale finestra invernale di mercato, ad oggi fissata tra il 1° ed il 30 dicembre prossimi. (s.d.c.)
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