Donadoni, l’uomo ovunque pronto a rimettersi in gioco

«Felice di trovare vecchi amici e giocatori di gran valore come Brian Sacchetti» «Campionato difficile e campi “caldi”? A me piace così e il PalaMaggetti mi carica»
ROSETO. In casa Liofilchem Roseto, tra nuovi arrivi e conferme, c’è pure quella di Alessio Donadoni, giocatore che l’anno scorso è stato un vero “coltellino multiuso” grazie a fisicità e tecnica, conditi da una forte componente agonistica che lo porta a non risparmiarsi mai sul parquet.
Donadoni, appena tornato dalle sue vacanze avventurose nel lontano Est del mondo, ha raggiunto i nuovi compagni: «Ripartire da Roseto è stato facile ho avuto sempre l’idea che fosse una volontà condivisa la mia insieme a coach e società. Una unione di intenti che ha reso semplice il rinnovo, sono pronto a mettermi in gioco».
Tanti i nuovi arrivati: «Sono molto stimolato da questo, trovo vecchi compagni come Durante e Guaiana che oramai sono diventati amici importanti per me, e trovo pure tanti nuovi giocatori di gran valore, un nome su tutti quello di Brian Sacchetti che apporterà tanta sapienza cestistica a tutto il gruppo».
Prevedibili molte novità: «Ma anche tante certezze. Il club è sempre molto organizzato, coach e staff sono sempre super professionali. Di diverso c’è che il gruppo-squadra stavolta è più numeroso. Quest’anno si riparte con gli stessi obiettivi, l’intento è di fare bene per arrivare fino in fondo con finale diverso».
Uno dei segreti della scorsa stagione è nel grande spirito di squadra che avevate creato insieme ai tifosi: «E da quello ripartiamo, vedo già dopo pochi giorni che stiamo ricominciando a vivere tante esperienze insieme sia dentro che fuori dal campo (ieri erano tutti in un agriturismo della zona per pranzo, n.d.r.)».
Tanta concorrenza significa anche meno certezze nei minutaggi: «Questo non mi preoccupa. In una squadra competitiva non ci sono obiettivi personali che tengano, non si parte con certe garanzie: se sarò utile, come voglio essere, giocherò, dirà il coach come e quando».
Campionato difficile, girone tosto, più che serie B un’A3: «Sulla carta tante le pretendenti alla vittoria finale insieme a noi. Vedo bene le due Montecatini, Livorno, Ruvo e le due romane».
E tanti altri campi belli “caldi” e quindi mai facili: «A me piace giocare in questi posti. Ma non sono niente in confronto al PalaMaggetti, che sa darmi sempre una grande carica».
Marco Rapone

