Donatelli al posto di Oddo il replay 22 anni dopo

Nel 1995 in serie B Peppe prese il posto dello squalificato Franco in panchina, Domani la staffetta sarà riproposta dai figli con Marcello che sostituirà Massimo
PESCARA. Corsi e ricorsi storici, con la speranza che l'epilogo sia lo stesso di 21 anni fa. Il 12 dicembre del 1995 all'Adriatico c'è Pescara-Verona.
I biancazzurri, allenati da Franco Oddo, battono di misura i veneti conquistando tre punti preziosi.
In panchina non c'è il papà di Massimo perché squalificato. Lo sostituisce il tecnico della Primavera Peppe Donatelli, padre di Marcello, l'attuale vice allenatore del Delfino. Decide il match un guizzo di Dario Di Giannatale, che oggi è un membro dello staff di Oddo. E domani contro il Sassuolo la storia si ripeterà con i figli a darsi il cambio. A causa della squalifica di Massimo, toccherà a Marcello Donatelli guidare i biancazzurri da bordo campo. Il 39enne pescarese si appresta a vivere una domenica speciale. Per la prima volta in carriera sarà il principale riferimento dei calciatori. Di solito si muove dietro le quinte, ma stavolta avrà tutti i riflettori puntati addosso. Oddo seguirà il match dalla tribuna, perciò spetterà al suo uomo di fiducia impartire da vicino gli ordini ai calciatori.
Equilibrato, mai sopra le righe nei comportamenti e nelle dichiarazioni, il vice allenatore del Delfino Donatelli proverà a spronare i biancazzurri verso la vittoria.
Domani all'Adriatico arriverà il Sassuolo dell'ex Eusebio Di Francesco e il Pescara non potrà permettersi un ulteriore passo falso. Donatelli ha conosciuto Oddo quando entrambi lavoravano nel settore giovanile del Genoa. E nel momento in cui il tecnico del Pescara ha preso in mano le redini della prima squadra lo ha voluto con sé. Con il passare del tempo i due sono diventati amici fraterni, nonostante abbiano caratteri diversi: Massimo impulsivo ed estroso, Marcello riflessivo e misurato. In ambito lavorativo lo scambio di idee e pareri è continuo. Analisi, dialoghi e confronti accompagnano le loro giornate prima, durante e dopo gli allenamenti e le partite. E da un po' di tempo anche fuori dal campo si frequentano in compagnia delle loro consorti: Roberta, partner di Massimo, e Franca, moglie di Marcello, che tra pochi mesi lo renderà padre. A giugno, infatti, è previsto la nascita del piccolo Davide.
Donatelli è tornato a Pescara nell'estate del 2015 dopo essersi formato come tecnico in varie società. In verità, aveva iniziato il percorso proprio nel Delfino dodici anni fa. Nella stagione 2004-2005 gli venne affidata la formazione dei Giovanissimi regionali, dove militavano tra gli altri Marco Capuano, Manuel Giandonato e Luca Berardocco.
Poi, quattro anni all'Ascoli e altrettanti al Genoa, dove è stato anche vice di Fabio Liverani nella prima squadra rossoblù. Un ruolo che ha ricoperto anche quando l'allenatore romano è andato al Leyton Orient (terza serie inglese). Marcello è cresciuto in una famiglia dove il pallone ha sempre avuto un peso predominante. Il padre, Giuseppe, è un ex calciatore di Pescara (debuttò in B nel '76-77, stagione della prima promozione in A con Zucchini, Nobili e Repetto), Rimini, Taranto e Salernitana, che in seguito ha allenato tante società nei dilettanti con l'ultima esperienza l'anno scorso in serie D a Pineto.
Poi c'è Mario Donatelli, zio di Marcello, ex centrocampista cresciuto nel Francavilla, diventato una bandiera della Lucchese negli anni Ottanta. Terminata la carriera da calciatore, per molto tempo Mario ha lavorato nel settore giovanile del Genoa e proprio pochi mesi fa ha ricominciato la sua attività alle dipendenze del club ligure con il ruolo di osservatore per il mercato estero. Domani entrambi faranno il tifo per Marcello. (g.t.)
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