Donatelli: «Col Genoa una gara spettacolare»

23 Settembre 2016

Il vice di Oddo ha lavorato quasi cinque anni nel club di Preziosi «Ricordi bellissimi, ma domenica andremo a Marassi per vincere»

PESCARA. Ha lavorato nelle giovanili del Genoa dal 2009 al 2014. Marcello Donatelli, vice di Massimo Oddo, deve molto al club rossoblù che gli ha dato la possibilità di affermarsi nel calcio che conta. Nel 2014-15 ha affiancato per alcuni mesi Fabio Liverani, il tecnico della prima squadra ligure che poi è stato esonerato, mentre Donatelli ha proseguito il rapporto nelle vesti di osservatore. E domenica, per la prima volta, tornerà da avversario a Marassi.

Donatelli, che partita sarà Genoa-Pescara?

«Sarà una gara aperta ad ogni risultato, perché entrambe scenderanno in campo per vincere. Prevedo un grande spettacolo in campo e speriamo di portare a casa un risultato positivo».

Quali sono le maggiori insidie di questa trasferta?

«La società ha costruito una squadra adatta al gioco proposto dall’allenatore. In rosa ci sono tanti calciatori dotati di grande forza e fisicità. Conosco bene Juric perché quando ero a Genova lui allenava la formazione Primavera. E’ un tecnico meticoloso, intelligente, capace di dare un’impronta ben precisa. Il Genoa ha organizzazione, intensità e cattiveria agonistica. Grazie a queste armi, riesce ad imprimere un ritmo alto alle partite e noi dovremo essere bravi a controbattere. Bisognerà verificare quale delle due squadre avrà recuperato più energie dopo il turno infrasettimanale».

In attacco c’è Simeone jr, il centravanti che il Pescara ha sognato di ingaggiare.

«E’ vero, lo abbiamo seguito. Se dovesse giocare lui sarà fondamentale impedirgli di sfruttare specialmente a campo aperto la sua arma migliore: l’accelerazione. Però occhio anche a Lazovic, Ntcham, Ocampos, Laxalt, tutti giocatori dotati di tecnica e velocità. Poi c’è Perin che fa sempre la differenza».

Sarà sfida tra i presidenti Sebastiani e Preziosi, due figure dominanti. Quali le differenze?

«Entrambi una grande passione e seguono da vicino le sorti della squadra. Sebastiani è razionale ed equilibrato quando bisogna dare un giudizio, mentre Preziosi, specie a caldo, è impulsivo».

Qual è il ricordo più bella della sua esperienza in Liguria?

«Di sicuro il derby contro la Sampdoria vinto 3-0. Un’emozione incredibile».

E’ soddisfatto del cammino del Pescara?

«Sì, soprattutto per il gioco espresso dai ragazzi. Forse potevamo raccogliere un paio di punti in più, però va bene così. In fondo, abbiamo avuto un calendario duro».

Per molti al Delfino manca una punta. Lei cosa dice?

«E’ superfluo parlarne. Siamo questi e andiamo avanti con grande fiducia. E semmai dovesse servirci qualcosa a gennaio, la società non si tirerà indietro».(g.t.)

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