Donatelli: la squadra ha ampi margini di crescita

L’ex vice allenatore del Delfino ha assistito alla gara col Pordenone: mediana super, Gravillon un gigante
PESCARA. È tornato all’Adriatico per vedere all’opera la squadra di Bepi Pillon. Il Pescara si è qualificato al terzo turno di coppa Italia soffrendo contro il Pordenone, ma, per Marcello Donatelli, quello che sta nascendo è un «Delfino competitivo e con grandissimi margini di crescita». Il 40enne allenatore pescarese, vice di Massimo Oddo, elogia alcuni biancazzurri e spiega le tante chance concesse ai friulani che hanno messo in imbarazzo la difesa del Pescara. «Nel Pordenone c’erano molti giocatori brevilinei, che spesso raggiungono in poco tempo una buona condizione fisica», afferma Donatelli. «Tesser ha puntato sull’attacco della profondità alle spalle dei centrali del Pescara. Gravillon e Scognamiglio hanno una struttura fisica imponente e in questa fase non possono essere al top. In generale, mi è piaciuta la voglia di fraseggiare e di non buttare mai il pallone, nonostante il caldo e il terreno di gioco imperfetto».
Il Pordenone ha creato numerose occasioni, ma per Donatelli il dato non deve preoccupare. «L’allarme sarebbe dovuto scattare se la squadra di Pillon fosse stata scintillante. È vero, queste sono partite ufficiali, ma si tratta pur sempre di calcio d’agosto, che non dà mai certezze. Ora bisogna prendere qualche spunto e lavorarci. E comunque, a proposito dei centrali, Scognamiglio quando entrerà in forma sarà utilissimo e Gravillon ha un potenziale enorme. A me è piaciuto molto».
Il centrocampo, composto da Brugman, Memushaj e Machìn, ha faticato un po’. «Il Pescara è più imballato del Pordenone. In ogni caso, solo un pazzo può discutere le qualità della mediana biancazzurra. Oltre ai tre titolari, ci sono Palazzi, tatticamente molto bravo, e Crecco, che volevamo anche noi quando eravamo al Pescara. Ha un bel passo e sa inserirsi. Credo che in serie B solo Benevento e Palermo abbiano un centrocampo all’altezza di quello del Delfino».
In attacco qualche incognita. «Con l’arrivo di Capone il livello si alzerà. Comunque, mi fa piacere aver visto Cocco muoversi molto bene e segnare. Sono contento per lui perché è un professionista serio. Antonucci ha confermato di avere un’ottima tecnica. A volte rischia troppo, ma è un ragazzo che viene dalla Primavera. Allenandosi con la prima squadra migliorerà di sicuro». Dopo il no al Foggia e all’Ascoli, Donatelli e Oddo attendono l’occasione giusta. «Vedremo cosa succederà...».(g.t.)
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