Doping, chiesti 51 mesi per la Kostner

La pattinatrice rischia di chiudere la carriera. Nel mirino altri atleti
ROMA. Il ciclone Schwazer non risparmia nessuno. Neppure Carolina Kostner (nella foto), ex fidanzata del marciatore azzurro, deferita ieri dalla Procura Antidoping del Coni per «complicità» e «omessa denuncia» del presunto tentativo di elusione di un controllo antidoping da parte dell'oro a Pechino 2008.
La pena richiesta dall'accusa è pesantissima: 4 anni e 3 mesi di stop che potrebbero macchiare, proprio sul finire, la carriera della pattinatrice azzurra. Ma gli sviluppi dell'inchiesta condotta dalla Procura di Bolzano, nata dalla positività all'Epo di Schwazer - che a gennaio finirà di scontare tre anni e mezzo di squalifica, ma che rischia altri 4 anni di stop -, tirano in mezzo un bel pezzo dell'atletica italiana: quella titolata e dei record. La Procura Antidoping, guidata da Tammaro Maiello, infatti, ha deciso di deferire anche tre quarti della staffetta 4x100 azzurra che agli Europei di Barcellona 2010 conquistò la medaglia d'argento con un record italiano strappato ad atleti del calibro di Tilli, Simionato, Pavoni e Mennea. Record che però ora rischia di essere revocato dal Tribunale Nazionale Antidoping. Per gli sprinter Simone Collio e Maurizio Checcucci, la Procura ha chiesto rispettivamente 2 anni e 3 mesi e 2 anni di stop, per «manomissione o tentata manomissione in relazione a qualsiasi fase dei controlli antidoping». Collio dovrà rispondere anche della consulenza del dottor Carlo Santuccione, già radiato per doping.

