Doping, dimezzata la squalifica di Canal

9 Settembre 2017

Il laterale del Pescara tornerà in campo nel 2019, club infuriato

PESCARA. Buone notizie per Mauro Canal e per il Pescara Calcio a 5. Il laterale italo-brasiliano, infatti, a seguito della decisione del Tribunale Sezione Antidoping Seconda Sezione, dovrà star lontano dai campi da gioco “solo” per due anni anziché quattro, come deciso in primo grado. Canal, risultato positivo al Clostebol metabolita in un controllo effettuato il 25 marzo 2016 in occasione della gara Pescara-Luparense, è stato inizialmente squalificato per quattro anni dal Tribunale Nazionale Antidoping Prima Sezione, perché colpevole della diretta assunzione del farmaco. In secondo grado la stella del Pescara, difeso dall'avvocato Cesare Di Cintio e coadiuvato dalla consulenza tecnica del dottor Fabrizio Biagini, è riuscito a dimostrare l’assoluta assenza di intenzionalità nell'assunzione del farmaco, vedendosi ridotta della metà la sanzione inizialmente inflitta.
Un buon risultato per il calciatore che, quindi, dal 21 febbraio 2019 potrà tornare in campo, ma non per la società biancazzurra del patron Danilo Iannascoli, che, anche quest’anno punta alla vittoria dello scudetto e alla Uefa Futsal Cup, la Champions League del calcio a 5. «Prendo atto, ma non sono soddisfatto», ha fatto sapere il presidente Iannascoli. «Canal andava assolto», rimarca il patron. «Questa è una sentenza che non riesco a comprendere», ha concluso Iannascoli che vedrà la squadra al via in campionato, il prossimo 23 settembre, senza il forte laterale di origine brasiliana.
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