Today 7 giugno

Oggi, ma nel 1969, a Roma, al galoppatoio di Villa Borghese, Guido Benedetto Spimpolo, di 40 anni , di Portogruaro, cameriere, assassinava con quattro coltellate alla gola, verosimilmente per raptus sessuale, Marlene Puntschuch, di 34, di Stoccarda, turista, già ricoverata in cliniche psichiatriche. L’omicidio era, presumibilmente, la conseguenza del gioco erotico portato all’estremo tra la bella impiegata tedesca e il latin-lover veneto già pregiudicato per aver scannato Remigio Alberto Venni, fiorentino, già compare di detenzione, davanti al night club capitolino Open gate, l'8 agosto 1963 . Il cadavere della ragazza verrà rinvenuto con i polsi legati da un foulard. Ammanettato il 19 giugno a Feltre, nel bellunese, il 21 il killer confesserà il delitto.E aggiungera’ anche d’essere stato fuorviato dalle urla della malcapitata che implorava d’essere colpita con la lama (nella foto, particolare, la notizia riportata sul quotidiano torinese “Stampa sera”, del 23 giugno 1969). Poi il 22 luglio
1970 ritratterà. Lei, stando al racconto dei colleghi di lavoro, in passato s’era denudata in ufficio. Prima di fuggire lui sottraeva 37mila lire dalla borsetta di lei. Il fatto di sangue destava enorme clamore mediatico. Il 19 giugno 1969 Spimpolo verrà anche, erroneamente, attenzionato dai giornali quale ipotetico sicario della "mondana" francese, con base nel capoluogo piemontese, Martine Beauregard. Il 22 novembre del '72 verrà condannato a 21 anni e 8 mesi
di reclusione. Sempre più considerato fuorilegge di rango, fuggirà dal carcere di Legnano, il 19 gennaio 1982, dopo aver scontato complessivamente 12 anni in cella. Il 15 marzo 1982, al civico 23 di via Capo le case, nel negozio di abbigliamento di Rita Battaglia, rapinerà, con una pistola Beretta calibro 7,65 e un coltello a serramanico, l’incasso di 300mila lire. E ripulirà dei monili d’oro una anonima cliente presente nell’ esercizio commerciale. Ma verrà arrestato nuovamente nello stesso giorno.
