Doping, Rabottini positivo anche alle contro-analisi

Il corridore pescarese figlio d’arte in attesa della squalifica Tracce di Epo nel controllo effettuato il 7 agosto scorso
PESCARA. Matteo Rabottini, 27 anni, è ancora un corridore sospeso. Trascorrerà il Natale 2014 in attesa di giudizio. L’ex portacolori della Neri Sottoli Yello Flou di Luca Scinto è fermo da settembre, stoppato perché trovato positivo all'Epo in un test fuori competizione del 7 agosto scorso. Anche le contro-analisi hanno confermato la positività del figlio d’arte. Ed è questa la notizia emersa negli ultimi giorni. Rabottini riponeva fiducia nel controllo in programma sempre a Losanna. «Io sono pulito», aveva detto subito dopo la notizia della sospensione dall’attività che gli aveva fatto perdere la possibilità di partecipare ai Mondiali di ciclismo. Il concetto spiegato in un comunicato era il seguente: “Mi sono sottoposto a diversi controlli e solo quello del 7 agosto è risultato positivo”. Tra l’altro, con valori di poco superiori al limite stabilito dal regolamento. Ma l’esito delle contro-analisi è stato impietoso e mette spalle al muro il corridore pescarese. Che ha scelto di affidarsi all’avvocato Enrico Della Cagna per cercare di limitare i danni davanti all’Uci. Attorno al corridore professionista c’è una cortina di silenzio. La vicenda è stata blindata, ma l’esito delle contro-analisi è filtrato. Così come è filtrata la notizia di un summit tra Rabottini e il legale per stabilire la strategia da adottare. Va incontro a una squalifica. E nelle prossime settimane si capirà quanto sarà lunga.
Sta di fatto che l’avvocato Della Cagna intende giocarsi una carta per addolcire la pena nel confronto con l’Uci. Sì, perché c’è stato un altro controllo a cui Matteo Rabottini si è sottoposto dopo quel 7 agosto scorso, nonostante fosse sospeso. E a quanto pare l’esito del controllo è stato negativo. Da qui la strategia difensiva secondo cui quella positività sarebbe una sorta di incidente di percorso. Resta la macchia sulla carriera di questo professionista che nel 2012 aveva fatto sognare i tifosi abruzzesi, vincendo una tappa del Giro d’Italia. Una brutta storia che segue quella di Danilo Di Luca radiato dal mondo dello sport per doping.
@roccocoletti1
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