Dopo il Lotito Gate occhi puntati sull’assemblea della Lega Pro

16 Febbraio 2015

ROMA. Per il mondo del calcio oggi si apre una settimana di fuoco. Occhi puntati sul Lotitogate e le sue possibili conseguenze, sulle ormai quasi certe iniziative della procura federale e sulle...

ROMA. Per il mondo del calcio oggi si apre una settimana di fuoco. Occhi puntati sul Lotitogate e le sue possibili conseguenze, sulle ormai quasi certe iniziative della procura federale e sulle disgraziate vicende societarie del Parma, ormai a un passo dal fallimento. A Firenze questa mattina le dichiarazioni del presidente della Lazio, registrate dal dg dell'Ischia Pino Iodice a insaputa dell'interlocutore, e finite sui giornali, saranno il convitato di pietra all'assemblea di Lega Pro. A pochi giorni dalla bufera per le parole di Lotito, i presidenti dei 60 club della ex serie C si ritroveranno. La riunione in realtà è il proseguimento di quella del 15 dicembre scorso rimasta a metà, ma difficilmente non si parlerà della vicenda Lotito. Anzi il braccio di ferro che oppone una parte consistente dei club di Lega Pro all'attuale presidente Macalli e ai suoi alleati (fra i quali appunto Lotito) potrebbe subire un nuovo scossone, dalle conseguenze imprevedibili. Il bilancio della Lega Pro infatti non è stato approvato, i club chiedono i fondi loro spettanti, la gestione di Macalli viene contestata dal gruppo che fa capo al consigliere federale abruzzese Gabriele Gravina. Non è difficile immaginare che la telefonata di Lotito sarà un ulteriore motivo di contrasto. Domani il direttore generale dell'Ischia, Pino Iodice, si recherà in procura federale per consegnare il materiale in suo possesso, cioè le registrazioni telefoniche e altre carte a supporto della sua denuncia di pressioni indebite da parte del presidente della Lazio e consigliere federale Lotito.