Dopo l’oro la proposta di nozze

2 Agosto 2015

Mondiali di nuoto, Ruffini sul podio chiede alla fidanzata di sposarlo

KAZAN. Vince l'Italia della fatica; dei sacrifici, della cultura del lavoro. Simone Ruffini è il campione del mondo della 25 chilometri e Matteo Furlan lo segue al terzo posto. In mezzo ai due italiani l'argento dell'americano Meyer, studente di biologia nel prestigioso ateneo di Harvard. Sono un oro e un bronzo che squarciano di luce una giornata ventosa e uggiosa che comunque non aveva mosso le acque del bacino sul fiume Kazanka, piatto e scuro. Medaglie atipiche per la prima storica doppietta dell'Italia sulla distanza più lunga, che aveva già portato l'argento di Sergio Chiarandini a Perth 1991 e di Marco Formentini a Melbourne 2007 e poi la medaglia d'oro di Valerio Cleri a Roma 2009. Quella di ieri è stata una gara tatticamente perfetta da parte di entrambi gli azzurri, che comunque hanno espresso al meglio le loro peculiarità. In acqua Ruffini rimane sempre tra i primi dieci, nonostante due attacchi di vomito al 5° e 7° chilometro, scalando posizioni gradualmente, senza sprecare energie che si riveleranno determinanti negli ultimi mille metri, quando prende la testa della gara e non consente allo statunitense Meyer di rientrare. «Mi sono svegliato con problemi di stomaco. Ai primi tre giri non stavo bene. Al quinto e al settimo chilometro ho vomitato due volte. Per fortuna c'è stato l'intervento del dottore (Sergio Crescenzi, ndc) che mi ha dato qualcosa rimettendo tutto a posto», ha raccontato Ruffini, 26 anni il prossimo 7 dicembre, alla prima medaglia iridata della carriera dopo due noni posti nella 5 chilometri a Roma 2009 e Shanghai 2011 e il settimo posto nella 25 chilometri a Barcellona 2013. «Ancora non mi rendo conto di aver conquistato il titolo mondiale. Sono contento e desidero dedicare questa medaglia a tantissime persone, ma soprattutto alla mia fidanzata Aurora Ponselè. L'ho vista e già piangeva. Che felicità!». Così Ruffini dal podio ha mostrato un cartello alla fidanzata collega di nazionale, con la scritta “Aurora, mi vuoi sposare?”. Colta di sorpresa, la 23enne di Fano si è commossa, poi ha fatto sì con la testa e il gesto del cuore con le mani. Ruffini in carriera aveva già conquistato il bronzo nella 5 chilometri e l'argento nel Team Event agli Europei di Budapest 2010, nel lago Balaton, ed era arrivato a questi Mondiali dopo il successo in Argentina a Viedma e i terzi posti a Cozumel e Balaton, sempre per la Coppa del mondo.