Doppietta Mercedes, la Ferrari non va

13 Maggio 2019

A Montmelò primo Hamilton, secondo il compagno Bottas e terzo Verstappen. Vettel soltanto quarto, Leclerc quinto

MONTMELÒ (Spagna). E cinque. Le Mercedes non lasciano scampo al resto della truppa di F1, Ferrari in primis, e mettono il sigillo anche sul circuito di Montmelò del Gp di Spagna, a Barcellona, quinta prova del Mondiale, con Lewis Hamilton, al terzo successo stagionale, primo davanti al compagno di scuderia Valtteri Bottas, in una gara senza storia, in una “cantilena” che si va ormai ripetendo dal Gran Premio d'Australia.
Lo strapotere delle due Frecce d'argento ha ovviamente messo in un cantuccio tutti i diretti concorrenti, con Max Verstappen buon terzo davanti alle due Ferrari, che pure qui a Barcellona avevano incantato nei test invernali, di Sebastian Vettel (quarto) e Charles Leclerc (quinto).
Grazie a questa vittoria, la 76ma in carriera, Hamilton si porta in testa alla classifica iridata, davanti al suo compagni di squadra, Bottas: 112 punti per l’inglese, contro 105 del 29enne finlandese, mentre le Rosse incassano un brutto ko sul tracciato spagnolo («È stata una lezione», ha sintetizzato a fine gara il Team Principal, Mattia Binotto), dove hanno sofferto per tutto il weekend la superiorità della Mercedes, non riuscendo mai a sembrare competitive. Sulla gara poco da dire. La cronaca si ferma alla prima curva dopo il via, con Hamilton che “brucia” il compagno di squadra e “poleman” finlandese, portandosi al comando, senza più mollare la testa della gara fino alla fine. Con l'unico piccolo brivido a 20 giri dal termine, regalato dalla Safety car entrata in pista dopo un incidente, per fortuna senza gravi conseguenze: la ripartenza, però, non ha cambiato di una virgola ciò che era successo fino a qual momento e non ha fatto che certificare il monologo tedesco e l'impotenza di tutti gli altri.
La Ferrari di Vettel ci ha provato al via, ma il rischio di collisione con Leclerc e Verstappen lo hanno alla fine rallentato, facendogli perdere la posizione, a vantaggio dell'olandese della Red Bull. Nel complesso la gara è una «lunga passeggiata» delle Mercedes, con l'inglese che incassa anche il punto del giro veloce (1'18’’492).
Nemmeno le strategie di corsa invertono il trend (in casa Ferrari, Leclerc a un certo punto beneficia di un ordine di scuderia che lo porta davanti a Vettel, salvo poi riconsegnare il quarto posto al tedesco) e l'unico sussulto arriva al giro 46, quando un contatto tra Norris e Stroll mette fuori causa i due e porta dentro la Safety car: alla ripartenza Leclerc deve difendersi da Gasly, Vettel conserva il quarto posto dietro a Verstappen – mai a rischio podio – e che alla fine sopravanza il tedesco della Ferrari anche nella classifica iridata, ora guidata da Hamilton, con sette punti di vantaggio su Bottas e una enormità su tutti gli altri: Verstappen è a -46, Vettel a -48, Leclerc a -55. Prossimo round a Montecarlo, tra due settimane.
Antonio Di Profido