Doppio Icardi, Inter seconda

20 Novembre 2017

I nerazzurri schiantano l’Atalanta nel giro di 9 minuti a inizio ripresa

MILANO. Mauro Icardi, tanto per cambiare. La doppietta dell’argentino (13 gol in 13 partite, a -2 da Ciro Immobile) in avvio di ripresa stende l’Atalanta e regala all’Inter il sorpasso al secondo posto alla Juventus, mentre il Napoli è sempre due lunghezze più avanti. Dopo un primo tempo in sostanziale equilibrio, con Handanovic e Berisha decisivi su Hateboer e Icardi, ci pensa il numero 9 di Spalletti con due colpi di testa chirurgici (su assist di Candreva e D’Ambrosio) a demolire le certezze di Gasperini. San Siro ai piedi di Icardi e di un’Inter in costante crescita.
Santon per Nagatomo è la mossa di Spalletti per ovviare ai centimetri e ai muscoli dell’Atalanta, che oltre allo squalificato Freueler e all’infortunato Spinazzola deve rinunciare anche a Caldara, non al top. Spazio a Palomino tra Toloi e Masiello, mentre a Cristante vengono affidate le chiavi del centrocampo. Gasperini ha scelto il tridente leggero, con Gomez falso nove tra Kurtic e Ilicic.
La gara si decide nella ripresa, dopo un episodio contestato. Al tramonto del primo tempo, i 50mila di San Siro invocano il rigore per l’intervento sospetto di Toloi su Icardi, ma Fabbri – coadiuvato dal Var Orsato – dice che non è successo nulla. Poi Icardi sale in cattedra. Punizione di Candreva, Cristante si perde il numero 9 che firma il gol numero 12. La replica giunge appena nove minuti dopo. Grande azione di D’Ambrosio sulla destra, cross al bacio per Icardi che, tra Toloi e Palomino, trova l’angolino alla destra di Berisha. Fanno 13 gol in 13 partite. Forse Gasperini comincia a pensare all’Everton giovedì e allora fuori anche Gomez e dentro Orsolini. Pochi spaventi, a conti fatti, per Handanovic. Spalletti torna dunque al successo dopo l’1-1 con il Torino e si rimette a caccia del Napoli, appena due lunghezze più su.
«È una vittoria importante», dice Icardi a fine gara. «Era l’unico risultato. Ho un po’ di rammarico per il primo tempo, dovevo segnare ma poi ho sfruttato quelle due palle nella ripresa. Mi dà ancora un po’ fastidio il ginocchio ma va bene. Scudetto? Due anni fa siamo arrivati a Natale da primi in classifica, poi siamo crollati. Vediamo a maggio se siamo ancora davanti. L’obiettivo è tornare in Champions, poi penserò ai Mondiali».
E Spalletti? «L’Inter ha la sua faccia e identità. Ha giocato una partita da squadra matura, che sa aspettare il momento importante, che sa dove vuole andare. Icardi? È un campione, però i meriti sono della squadra. Noi l’anti-Napoli? Quando vinco mi va bene tutto».