Doppio stop Sapori Veri Roseto pensa al riscatto

5 Novembre 2019

Gli Sharks riflettono dopo le due sconfitte consecutive in casa contro San Severo e Mantova. Domenica c’è la trasferta di Montegranaro per invertire la rotta 

ROSETO. Il giorno dopo la pesante sconfitta in casa contro Mantova, nel Lido delle Rose gli Sharks sono l’argomento principale dei tifosi, rimasti delusi non tanto dal risultato finale, quanto dall'atteggiamento tenuto in campo dalla Sapori Veri, al di sotto dello standard minimo a prescindere da qualsiasi angolazione la si voglia analizzare.
Un inizio di partita con 9 minuti e 52 secondi senza segnare un canestro dal campo sono stati davvero una brutta prima volta per tutti, un record negativo a cui mancano riscontri pur provando a tornare indietro con la memoria.
E negative sono state le prestazioni dei giocatori più esperti (tranne il capitano Simone Pierich), quantomeno impalpabili quelle dei due stranieri, molto balbettanti quelle dei giocatori più giovani, un mix rivelatosi letale per ogni ambizione.
Insomma, era meglio se non succedeva ma è successo. Certo, ai più giovani si può concedere il diritto di sbagliare, ma non quello di farsi travolgere dagli eventi; diverso invece il discorso per senior e stranieri: l’impatto di Leonardo Ciribeni e Antonio De Fabritiis è stato trascurabile, soprattutto in termini di leadership, mentre per i due stranieri i numeri sono impietosi, con un Leo Menalo che ha visto poco il campo ed un Khadeem Lattin che già in attacco non sa fare molte cose, andato ancora più in difficoltà non trovando neanche uno straccio di "pick and roll" da giocare.
In casa Roseto Sharks le orecchie sono dritte, e già nel dopo gara c’è stato un mini vertice societario: nessuna decisione è stata presa (ricordiamo che Roseto ha pur sempre un visto Usa ancora da spendere) preferendo ragionare bene sulla situazione senza farsi travolgere dalle sensazioni negative.
Del resto questa squadra prima dei due turni persi in casa con San Severo e Mantova aveva un buon ruolino di marcia, e c’è quindi anche la speranza di poter risalire dopo aver toccato il fondo.
Ma c’è una cosa da mettere subito a posto: le teste dei giocatori, che hanno imparato sulla propria pelle che sul parquet possono anche capitare i momenti negativi in cui non funziona nulla, ma anche che in quei casi è meglio non buttarsi giù e rimanere determinati a fare il proprio dovere, cercando quelle soluzioni ad alto rendimento provate in settimana, perché c’è pur sempre una potenziale brutta figura da evitare. Lavorando bene in palestra su teste e muscoli, gli Sharks dovranno quindi ricaricarsi velocemente: domenica c’è la trasferta di Montegranaro, gara che darà parecchie risposte.
Marco Rapone
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