Dos Santos beffa un tenace San Nicolò e salva l’Avezzano
Marsicani sotto di 2 gol, sbagliano un rigore, rimonta al 92’ Paura per Tariuc: in ospedale dopo uno scontro in area
PINETO. Emozioni contrastanti. Tutto nel giro di pochi minuti, gli ultimi, quelli decisivi che vedono sfumare una vittoria che sarebbe stata fondamentale nella corsa alla salvezza per la Virtus San Nicolò. E al tempo stesso, invece, vedono allungarsi la serie utile dell’Avezzano giunta a quota 13, l’intero girone di ritorno. Ma il derby giocato al “Pavone Mariani” di Pineto non è stata solo una girandola di reti, occasioni e recriminazioni. Ma c’è stata anche paura. La stessa vissuta dagli spettatori sugli spalti e dai giocatori sul campo quando al minuto 16 il difensore centrale dell’Avezzano, Florin Fedor Tariuc, romeno 22enne, è rimasto privo di sensi sul manto erboso per degli attimi che sono sembrati interminabili a seguito di uno scontro di gioco fortuito con Bagaglini. Tensione prima del lungo applauso che ha accompagnato il difensore dell’Avezzano fuori dal campo in barella. Un taglio al labbro, suturato con dei punti, micro fratture al setto nasale e accertamenti più specifici per cui è stato necessario il trasporto, con una seconda ambulanza, all’ospedale “Mazzini” di Teramo. In serata, comunque, l’atleta ha fatto rientro a Roma dove risiede con i familiari. E questa è la notizia più bella della giornata.
Primo tempo da applausi per la formazione di Fabio Montani che sblocca e poi raddoppia, ha la fortuna dalla sua parte quando Cerone fallisce un calcio di rigore. Dopo i primi 45’ il match sembra indirizzato a favore della Virtus San Nicolò che crea e trova le reti prima con De Santis, tap in su corta respinta di Lombardi, e poi con Giampaolo, abile a trasformare un calcio di rigore concesso per fallo dell’estremo difensore ospite ai danni di Liguori. Un attimo prima dell’infortunio di Tariuc anche una traversa colpita da Bontà a legittimare un vantaggio più che meritato. Ma poi, nella ripresa, il baricentro inevitabilmente e colpevolmente si abbassa per i biancazzurri, l’Avezzano ci prova e ci riprova, un legno colpito da Cerone in apertura, almeno due super interventi del portiere Cannella sui neo entrati Di Curzio e Bianciardi. Complici gli infortuni, mister Giampaolo perde la linea difensiva ma i padroni di casa non sono bravi ad approfittarne. E anzi vanificano con Liguori, ma soprattutto con Di Benedetto, ghiottissime occasioni per chiudere anticipatamente e definitivamente il confronto. E siccome il calcio sa essere bello ma anche assai letale, ecco il finale shock per la Virtus San Nicolò. Che fino al 43’ della ripresa aveva fatto tre passi, forse decisivi, verso la salvezza considerando anche i risultati che arrivavano dagli altri campi. Ed, invece, in un attimo si è passati dalla gioia alla delusione. Percorso inverso per l’Avezzano grazie a due zampate del bomber Dos Santos arrivato a quota 18, prima di testa anticipando tutti sugli sviluppi di un angolo, e poi correggendo sotto porta in rete un tiro di Di Curzio che ha approfittato di una leggerezza difensiva di Balzano. E così al 47’ la maggior parte dei giocatori della Virtus San Nicolò era a terra, moralmente e fisicamente, mentre i biancoverdi erano tutti verso i propri tifosi a festeggiare. «C’è tanta amarezza, assaporavamo i tre punti», sottolinea Fabio Montani, «purtroppo quando ti abbassi tantissimo contro una squadra così forte ci può scappare il gol. Poi è subentrata un po’ di paura ma il rammarico è dato dal fatto che, più volte, abbiamo fallito l’occasione della terza rete che poteva chiudere i giochi». Sulla sponda biancoverde, invece, lo stato d’animo è nettamente diverso. «La partita si è messa subito male», commenta Federico Giampaolo, «siamo andati sotto, non era facile nonostante abbiamo creato tantissimo. Bravi i ragazzi che ci hanno creduto fino alla fine. Ci siamo spaventati nell’occasione dell’infortunio di Tariuc ma, per fortuna, tutto si è risolto per il meglio».
Matteo Falzon
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