Dos Santos prenota il gol: «Segno, ma non esulto»

17 Ottobre 2019

Il bomber della Vastese verso la sfida da ex con l’Avezzano: «La Marsica è casa mia mi è dispiaciuto andare via, ma c’erano problemi». Bardini out: squalifica ingiusta

VASTO. Il cuore di Mateus Ribeiro Dos Santos è diviso a metà. Ad Avezzano vive con sua moglie Vanusa e il figlio Cristian e con i biancoverdi ha giocato un anno e mezzo, raggiungendo il record personale di gol in D (22) nella stagione 2017-2018, quella culminata con la semifinale play off persa col Pineto. Domenica il bomber brasiliano, ora alla Vastese, sfiderà il suo passato. Al Dei Marsi sarà derby tra biancoverdi e biancorossi, divisi in classifica da ambizioni diverse e da una storica rivalità tra le due tifoserie. A legare le due squadre c’è il re dei bomber, Dos Santos, che prenota un gol, l’ottavo, contro la sua ex squadra. «Spero di segnare nel derby», dice l’attaccante della Vastese, «ma non esulterei perché con l’Avezzano sono stato bene. La mia famiglia vive lì, ho tanti amici. Lo scorso anno mi è dispiaciuto andare via a dicembre (firmò col Francavilla, ndr), ma c’erano problemi societari. È stato un peccato perché quella squadra, se non fosse stata smantellata, avrebbe disputato un campionato importante». Ad Avezzano è tornato il presidente Gianni Paris. «Di lui ho bei ricordi», racconta il brasiliano, «legati soprattutto al mio primo anno in biancoverde, quando raggiungemmo i play off. Gli auguro di risollevare le sorti dell’Avezzano».
La Vastese cerca il riscatto dopo lo scivolone interno con il Vastogirardi. La squadra di Amelia non ha avuto finora continuità nei risultati e soffre in fase difensiva. «Abbiamo commesso errori e lasciato per strada diversi punti», ammette Dos Santos, «ma il campionato è appena iniziato e c’è tempo per recuperare. Con l’Avezzano è una partita molto sentita e vogliamo vincere sia per riscattare la sconfitta col Vastogirardi sia per regalare una gioia ai nostri tifosi che tengono molto a questa sfida. Siamo una squadra ambiziosa», conclude il bomber brasiliano, «che vuole disputare un campionato di alta classifica».
Out Bardini. Nella Vastese non ci sarà il portiere Lorenzo Bardini, che deve scontare la seconda delle cinque giornate di squalifica prese dopo il rosso a Jesi. «Quando ho visto la squalifica ho provato rabbia, soprattutto nel leggere le motivazioni», spiega Bardini. «Io non ho mai dato pugni a nessuno. A me è sembrata esagerata anche l’espulsione. Ho subìto una brutta entrata dall’attaccante e sono andato a dirgli che aveva fatto un’entrata pericolosa e lui ha simulato una caduta. A quel punto mi sono arrivati addosso 4 giocatori della Jesina che mi hanno preso per il collo e sono riuscito a liberarmi grazie ai miei compagni». La società ha presentato ricorso. Tra i pali con l’Avezzano toccherà ancora a Di Rienzo.
Giudice sportivo. Mille euro di ammenda alla Vastese «per avere un gruppo di propri sostenitori (circa 20) intonato ululati costituenti discriminazione per ragione di razza all'indirizzo di un calciatore del Vastogirardi». Due turni di stop al difensore Venneri del Chieti.
Jesina. Esonerato Omar Manuelli, squadra affidata al duo Andrea Cuicchi e Ermanno Carassai, rispettivamente tecnico della Juniores ed ex vice allenatore di Manuelli.
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