Dragone: non molliamo mai, ecco perché i quarti sono solo un punto di partenza

L’allenatore dell’Abruzzo Juniores sottolinea il carattere della squadra «Guai a sottovalutare Bolzano, è una sfida diversa da quella di domenica»
E ora chi li ferma più? Dopo aver rischiato la beffa, ovvero l'eliminazione per via della differenza reti pur avendo vinto le prime due partite, la rappresentativa Juniores è approdata ai quarti col brivido. Superando cioè la prima fase proprio in extremis, essendo andata in gol all'ultimo dei nove minuti di recupero concessi dall'arbitro in occasione della sfida con la Sicilia. «Che c'erano tutti, visto che nel secondo tempo il gioco è stato spesso spezzettato, sia per i problemi fisici di qualche giocatore, sia per le dieci sostituzioni complessivamente effettuate dalle due squadre», si affretta a chiarire il tecnico della selezione Ugo Dragone, all'indomani dell'impresa ed alla vigilia della sfida-bis col Bolzano. Per un'altra incredibile serie di coincidenze, legate al regolamento ed ai punteggi ottenuti dalle tre migliori seconde, la sua squadra si ritroverà infatti ad affrontare quella del comitato provinciale di Bolzano. Incontrata, e battuta (di misura) domenica scorsa, nella gara valida quale seconda giornata del girone eliminatorio. Ed anche in quel caso, la rete decisiva è arrivata nell'extra-time, grazie ad una prodezza da fuori area di Santirocco. «A chi parla di fortuna», prosegue Dragone, «dico che è fuori strada. Semmai bisogna dire che la mia è una squadra dalle sette vite, come i gatti. Guai infatti a darla per spacciata, perché ha dimostrato di avere una grandissima forza di carattere che le consente di non abbattersi alle prime difficoltà e di crederci sino alla fine. Era successo appunto col Bolzano, e la cosa si è ripetuta lunedì contro la Sicilia. Che ad un certo punto, avanti 2-0 nel punteggio, deve aver pensato di avercela fatto e di avere in pugno la partita. Niente di più sbagliato, invece, perché non aveva fatto i conti con la determinazione di questi ragazzi, tutti, dal primo all'ultimo, egualmente meritevoli di un grande plauso per il traguardo appena raggiunto. Certo, è stata dura, ma ce li siamo meritati appieno, questi quarti di finale, che rappresentano un punto di partenza e non di arrivo». Quarti nei quali, come si diceva, ritroverete un avversario noto: «Questo vale anche per loro, ma trattandosi di sfide secche, l'atteggiamento sarà ben diverso. Guai quindi a farsi condizionare dal precedente confronto. Domani (oggi per chi legge, ndc), quella in programma a Martinsicuro (alle ore 16.30, ndc) sarà tutta un'altra storia. E di conseguenza un'altra gara». Possibilmente da vincere, per andare ancora più avanti nel torneo. «L'obiettivo è quello», ammette Ugo Dragone che ieri, approfittando della giornata di sosta, ha tenuto a riposo totale i suoi ragazzi, reduci da tre partite in altrettanti giorni, e tutte tiratissime. Contro il Bolzano (a sua volta orfano, per squalifica di Bacher e De Biasi), mancherà sicuramente, in mediana, Dema (appiedato per un turno dal giudice sportivo), uno degli elementi maggiormente messisi in mostra, assieme alla mezzala Balducci ed all'attaccante Curri. Che pur non essendo andato a segno, è stato comunque determinante, e punta a sbloccarsi proprio in questa seconda fase.
Stefano De Cristofaro
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