Dramma Mandragora: lo zio-vigile ammazzato in strada a Napoli
NAPOLI. Dramma nella famiglia di Rolando Mandragora, il 18enne centrocampista del Pescara che da luglio sarà un giocatore della Juventus. Ieri sera, infatti, è stato ucciso a colpi di arma da fuoco...
NAPOLI. Dramma nella famiglia di Rolando Mandragora, il 18enne centrocampista del Pescara che da luglio sarà un giocatore della Juventus.
Ieri sera, infatti, è stato ucciso a colpi di arma da fuoco lo zio del calciatore, Manlio Barometro, 58 anni, vigile urbano in servizio presso il comando di Castel Capuano.
E’ accaduto tutto intorno alle ore 19,30 a Ponticelli, nel Napoletano: Barometro è stato colpito davanti ad una Cremeria, in via Fratelli Grimm. Inutili i soccorsi, è deceduto poco dopo in clinica.
L'agente della polizia municipale – in servizio all'Ufficio dei giudici di Pace di Napoli – è stato colpito da diversi colpi di arma da fuoco all'addome. La notizia ha subito fatto il giro della città e ha raggiunto anche Rolando Mandragora, a Pescara, particolarmente incredulo e affranto.
Il ragazzo era molto legato allo zio – il fratello della mamma – che ne aveva seguito la crescita sin dai primi calci al pallone. Basta visionare la pagina Facebook di Barometro per verificare quanto fosse attaccato al nipote: c’è di tutto nella sua bacheca, foto e articoli di giornali sul ragazzino originario di Scampia che è arrivato a indossare la maglia dell’under 21 e che da luglio sarà juventino.
Da Napoli in serata è emersa una ricostruzione sommaria di quanto avvenuto: Barometro – sposato e padre di figli – sarebbe stato colpito da almeno cinque colpi di pistola, esplosi da distanza ravvicinata. Non sono stati trovati bossoli in terra, segno che per l’agguato è stato utilizzato un revolver e non una pistola automatica.
L’uomo è stato colpito all’esterno di una salumeria di proprietà del suocero in via fratelli Grimm nel cuore del Rione Incis.
I sicari, due in sella ad uno scooter, hanno atteso la vittima e quando è uscita dal negozio, il passeggero lo ha raggiunto e gli ha sparato. Per poi scappare via facendo perdere le proprie tracce.
Bisogna verificare se era proprio Barometro il bersaglio dell’agguato, sta di fatto che il vigile ieri era in ferie, così come ha confermato in serata il comandante della polizia municipale di Napoli, Ciro Esposito, e non aveva con sé documenti. Un medico del Pronto Soccorso lo ha riconosciuto e, insieme ai colleghi, ha tentato a lungo di rianimarlo, ma è stato tutto inutile.
«Aveva perso moltissimo sangue», ha raccontato unl medico dell’ospedale, «e non c' è stato niente da fare». Barometro è morto quindi poco dopo il suo arrivo in ospedale.
Al momento nessuna pista viene esclusa a priori e gli agenti della sezione Omicidi, diretti dal dirigente Marco Basile, stanno scandagliando la vita professionale e privata dell’uomo.
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Rolando Mandragora
nel tondo lo zio-vigile

