Drudi e Busellato, viva la concretezza

3 Marzo 2021

I due ex tra i migliori al Tombolato con Masciangelo e Scognamiglio. Giannetti deludente. Dessena e Machìn in crescita

6 fiorillo. Alcuni buoni interventi, ma niente di complicato per il capitano che esce più del solito dando una sensazione di sicurezza a tutta la squadra.
6 balzano. È una delle novità nell’undici iniziale, ma dura appena 30’. Poi, deve uscire per un infortunio al ginocchio.
6 bellanova (dal 30’ pt). Ha un buon impatto sulla gara, si cala subito nella contesa. Difende con caparbietà e attacca con generosità.
6 guth. All’inizio colleziona una serie di ingenuità che fa presagire una notte da incubo; invece, un po’ alla volta, si riprende e chiude bene la partita.
6,5 drudi. Efficace e reattivo. L’ex Cittadella guida la retroguardia con autorevolezza e, soprattutto, la tiene più alta rispetto a Bocchetti. Prestazione ricca di sostanza, senza fronzoli.
6,5 scognamiglio. Un’altra buona prova in marcatura. Di nuovo tra i protagonisti nel pacchetto arretrato con una chicca: il cross per Odgaard in pieno recupero, quello che permette al danese di sbloccarsi.
6,5 masciangelo. Magari non preciso, magari qualche cross fuori misura, ma è uno stantuffo inesauribile lungo la corsia di sinistra. Si batte con caparbietà in difesa e non lesina energie in fase di spinta.
6 dessena. Meglio rispetto alle ultime gare. Più sostanza in mezzo al campo. Più presente all’interno della partita. La speranza è che stia ritrovando la migliore condizione atletica.
6,5 busellato. Un mastino in mezzo al campo, l’ex della serata rincorre tutto e tutti e si propone in fase di costruzione dell’azione. Non si ferma mai.
6 memushaj (dal 18’ st). Mezzora pregna di esperienza e voglia di riemergere. L’albanese è ancora indietro sul piano fisico, ma non demerita.
6 maistro. Alcune giocate eleganti, alcuni spunti interessanti. Molto più in partita che in altre occasioni. A tal punto che c’è un velo di stupore nel momento in cui l’allenatore lo richiama in panchina.
6 machìn (dal 18’ st). La sensazione è che la cura Grassadonia - a suon di panchine - stia dando i suoi frutti. Gioca più per la squadra che per se stesso. Mette da parte il fioretto per imbracciare la sciabola. Avanti così!
6 odgaard. Una prestazione negativa in linea con le ultime. A tratti indisponente. Fino a quel tuffo, in pieno recupero, che gli permette di sboccarsi, dando nuova vita alle speranze del Pescara. Non è facile fare l’attaccante in una squadra che spesso gioca con il freno a mano tirato, ma deve darsi una svegliata ed essere più intraprendente. Chissà, il gol del Tombolato potrebbe essere la scintilla in grado di accenderlo per un finale di stagione da protagonista.
5 giannetti. Per un tempo galleggia, spesso retrocedendo per dare manforte ai compagni. Nel secondo, invece, è in grosso affanno, viene sovrastato dai difensori granata. Un passo indietro rispetto a quanto fatto vedere sabato scorso, probabilmente colpa di una condizione fisica approssimativa.