Ds del Lanciano: sprint Materazzi-Ortoli

I Maio sfogliano la margherita per il futuro della squadra rossonera. L’addio del tecnico Maragliulo è quasi certo
LANCIANO. Questione di ore e poi, complici alcune scadenze e l’iscrizione al campionato di Lega Pro da fare, i Maio scioglieranno le riserve e diranno chiaramente cosa intendono fare della loro Virtus: proseguire alla guida della società o meno, tentare il reintegro in serie B o “limitarsi” alla Lega Pro e che campionato fare, se di vertice o una stagione di transizione con tante giovani promesse da lanciare.
C’è bisogno del crisma dell’ufficialità perché in realtà la società si sta già muovendo per disputare il campionato di Lega Pro e lo dimostra il fatto che la ricerca del direttore sportivo e dell’allenatore procede spedita. Nomi ce ne sono sia per i ds che per gli allenatori. Fino al 30 giugno ufficialmente ci sarà Luca Leone come ds, anche se lavora da tempo per il Pescara. Leone giovedì affronterà con i suoi legali il dibattimento di fronte al tribunale federale nazionale per il deferimento avuto in quanto, come legale rappresentante pro tempore della società rossonera, non ha firmato e presentato per tempo alla Covisoc la documentazione del pagamento di ritenute Irpef e contributi Inps ai dipendenti rossoneri nel dicembre 2015. Rischia la squalifica, anche se potrà presentare ricorso in appello e come terzo grado di giudizio c’è sempre il collegio di garanzia del Coni. La Virtus, invece, non rischia punti di penalizzazione da scontare nel prossimo campionato perché non può essere giudicata due volte sugli stessi fatti. Tornando ai direttori sportivi, gli altri nomi restano quelli di Matteo Materazzi, procuratore, e Armando Ortoli, ex Catanzaro e abruzzese doc. Materazzi è però il più vicino alla Virtus. È un procuratore, quindi per lui il ruolo sarebbe di consulente di mercato, il braccio operativo di Claudio Di Menno Di Bucchianico, amministratore delegato Virtus e anche ds. Materazzi, ovviamente, non si sbilancia. Dice di non aver ricevuto contatti, che sarebbe felice di avere, ma i ben informati sostengono stia già operando per la Virtus. Sia Materazzi che Ortoli sono comunque amici dei Maio, che quindi vogliono contare, per un ruolo delicato, su persone di fiducia. Il ds poi dovrà rapportarsi con l’allenatore. Con Primo Maragliulo sulla via dell’addio – il suo contratto scade il 30 giugno, quindi si dovrebbe parlare di un eventuale rinnovo ma non ci sono state proposte del genere – il nome più caldo resta quello di Giuseppe Pancaro, ex Catania e Juve Stabia, seguito da Massimo Carrera che dopo l’impegno agli Europei non farà parte dello staff di Antonio Conte al Chelsea. Allenatore che dovrà dare indicazioni tecniche sui calciatori da prendere in base anche al modulo che adotterà. Come portiere c’è il solo Vittorio Antonino, classe 1998, contrattualizzato. Ha giocato in Primavera e potrebbe avere la sua possibilità. Casadei e Aridità sono in scadenza, ma uno dei due deve restare e Aridità, lancianese di adozione, pare più accreditato. Difesa senza problemi tra Aquilanti, Amenta, Di Matteo, Rigione, Boldor, Nunzella, Penna. A centrocampo e in attacco ci sarà da lavorare parecchio. C’è il solo Bacinovic sulla mediana, per ora. Ha un altro anno di contratto, ma è intenzionato a lasciare la città perché vorrebbe restare in B. Vastola potrebbe avere un altro rinnovo annuale; sta bene fisicamente ed è un uomo spogliatoio. In attacco ci sono di Benedetto e De Silvestro, che non hanno molta esperienza, e Turchi. Di Francesco fino a firma di altro contratto è rossonero, ma l’accordo con la Juve che lo girerà al Bologna c’è stato. Per Ferrari bisognerà vedere. Il contratto è scaduto – era di un anno con rinnovo in caso di salvezza – quindi è sul mercato.
Teresa Di Rocco
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