Due gare per la svolta, anche per la panchina

La società blinda il tecnico Colombo, ma saranno decisive le sfide contro Monterosi e Potenza
PESCARA. A gennaio in molti si aspettavano la svolta, invece il Pescara ha avuto un ruolino di marcia pessimo. In quattro partite sono arrivate due sconfitte, una vittoria e un pareggio. Appena quattro i punti conquistati e un ritmo da retrocessione più che da play off. Il Delfino da un paio di mesi a questa parte, rispetto a quello ammirato nella prima parte di stagione, è completamente sparito. I numeri non lasciano scampo ai biancazzurri. Con il 4-0 rifilato dal Foggia è arrivata la settima sconfitta nelle ultime dieci partite e dal 27 novembre in poi, sono appena sette i punti conquistati. Nelle ultime sei partite soltanto tre reti realizzate. Da tenere in grande considerazione i gol subiti: 18 nelle ultime 10 gare. La squadra biancazzurra da dicembre in poi si è pian piano spenta e con il passare del tempo non sono arrivati segnali di miglioramento. Colombo, al momento, è stato blindato dalla società ma la fiducia nei suoi confronti non è infinita. «Colombo non si tocca», ha ripetuto il presidente Sebastiani nel dopo gara di domenica. Saranno fondamentali le prossime due partite: domani contro il Monterosi e domenica con il Potenza. Altri scivoloni difficilmente verranno digeriti dalla società, ma anche dalla tifoseria che domenica ha pesantemente contestato il presidente Sebastiani, il ds Delli Carri, l’allenatore Colombo e la squadra. Il Delfino, dunque, deve invertire marcia per evitare situazioni spiacevoli. Il club ha blindato l’allenatore, certo, ma negli ultimi anni per tanti tecnici del Pescara i mesi di gennaio e febbraio sono sempre stati decisivi. Da Zauri, che fu esonerato nel gennaio 2020, passando per gli esoneri di Breda (febbraio 2021), Oddo (febbraio 2017), Cuccureddu (gennaio 2010) e Marino (febbraio 2014).
Domani, quindi, contro il Monterosi sarà vietato fallire. Al Pescara manca la vittoria in trasferta dall’11 dicembre (Monopoli-Pescara 1-2), calcolando che 22 dei 42 punti in classifica sono stati conquistati fuori casa. All’andata il Monterosi fece andare all’aria i piani dei biancazzurri, avanti 2-0 e riacciuffati negli ultimi minuti dai laziali con le reti di Di Paolantonio e Carlini.
(l.d.m.)

