«Due tiri, due gol? Finalmente cattivi»

16 Novembre 2015

Oddo contento: la squadra ha fatto quello che volevo

COMO. Aveva chiesto cinismo mister Massimo Oddo. Dopo due sconfitte, del resto, che cosa poteva chiedere ai suoi giocatori? Ed è stato accontentato. Due-tre azioni pericolose, due gol. E la serie nera del Pescara si è fermata a due ko, in riva al Lario contro il Como, dopo le battute d’arresto contro Novara e Ternana. «La squadra ha fatto esattamente quello che avevo chiesto», esordisce in sala stampa il tecnico: «Magari siamo stati meno belli del solito dal punto di vista strettamente estetico. Ma siamo stati molto bravi nel concretizzare al massimo le occasioni che abbiamo avuto. Troppe volte era successo il contrario, ora ci prendiamo questi punti, importanti, e ottenuti anche con grande sofferenza».

Dal Pescara è arrivata una lezione di concretezza. «Non solo», dice il tecnico pescarese, «perché avevo chiesto alla squadra di calarsi meglio nella realtà delle serie B. Quindi con più agonismo e con più determinazione e devo dire che ci siamo riusciti bene. Abbiamo anche sofferto, certo, come è logico quando incontri squadre come il Como, che giudico assolutamente all’altezza della categoria e che ho trovato ben organizzato. E non nascondo che qualche problema i nostri avversari ce l’hanno creato, se è vero che Fiorillo alla fine è stato il migliore in campo».

Onesto, senza troppi giri di parole, mister Oddo ammette anche qualche errore: «Inizialmente siamo stati un po’ lunghi, l’approccio non è stato dei migliori. Nel secondo tempo siamo andati molto meglio. Abbiamo certamente sofferto la fisicità degli attaccanti del Como, spesso ci hanno attaccati alti, mettendoci in difficoltà in fase di impostazione, come è successo per esempio a Campagnaro. Ma credo che qualche merito vada dato anche alle squadre che affrontiamo».

Alla fine, ed è quello che conta, sono arrivati tre punti che rilanciano il Pescara in classifica: «Sono punti fondamentali, come tutti. Questi valgono molto perché arrivano dopo due sconfitte e contro un’avversaria che ha dimostrato quanto sia difficile ed equilibrato questo campionato. Qui tutti possono battere tutti e le squadre più indietro in classifica sono tutte ben attrezzate per rendere la vita difficile a qualsiasi squadra».

Il tecnico del Como, Gianluca Festa, è amareggiato ma non deluso: «Se fossimo riusciti a concretizzare tutto, o in parte, quello che abbiamo creato, forse staremmo commentando un altro risultato».

Per lui era la prima partita in casa, dove il Como non ha ancora vinto dall’inizio del campionato: «Certamente Fiorillo è stato il migliore in campo, è stato davvero bravo. E noi un po’ imprecisi davanti a lui e ingenui in occasione dei due gol. La differenza tra il Pescara e il Como purtroppo è tutta qui».

Due gol, ancora una volta evitabili, stando alle parole del tecnico: «Il primo è stato un errore in uscita, l’altro una disattenzione su un calcio piazzato. Purtroppo è uno schema su corner che noi proviamo sempre, con la palla tesa sul primo palo: subire un gol così fa ancora più male».

Intanto però la squadra ha chiuso il primo tempo sotto di due reti. Che si aggiungono alle 22 subìte nelle giornate precedenti: «Ci sono problemi, non possiamo aggrapparci solo alle disattenzioni o agli errori. I problemi ci sono, non ci nascondiamo». Ma Festa non demorde, non si dà per vinto. «Lo dico sempre, se non abbiamo motivazioni noi che siamo ultimi, chi dovrebbe averle?».

Luca Pinotti

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