Duello Dybala-Agnelli: in palio il futuro
L’argentino: «Circolano voci e cifre false sul rinnovo del contratto». Il presidente: «Abbiamo fatto l’offerta, ora tocca a lui»
TORINO. Paulo Dybala torna al gol in campionato dopo 5 mesi e la Juventus ritrova un'arma in più nella rincorsa al Milan capolista. «Bello tornare al gol, ancora più bello portare a casa i tre punti», scrive sui social il numero dieci ritrovato, autore del gol che ha spianato la strada alla vittoria contro il Genoa, la terza in una settimana dopo Torino e Barcellona. «Ne avevo bisogno perché da tante partite non ero più sereno, spero che questo gol mi dia la fiducia per le prossime gare» dice definendo «inventate» le cifre sul rinnovo del suo contratto. «Il mio agente è stato a Torino ma nessuno lo ha chiamato, posso solo dire che amo la Juventus e sono molto leale a questo club...». Un tema, quello del rinnovo con la Joya, toccato anche dal presidente Andrea Agnelli: «Lui ha ricevuto un'offerta e noi stiamo aspettando la sua risposta», la replica del numero uno della Juve durante la cerimonia del Golden Boy, premio organizzato da Tuttosport e assegnato al norvegese Haaland, «e la aspettiamo anche in campo: lo porrebbe tra i top 20 a livello economico, al momento non è da primi cinque e anche lui lo sa. Siamo contenti che sia tornato al gol», aggiunge, «e ho sentito con piacere le sue parole d'amore verso il club. Noi lo vediamo qui con noi ieri, oggi e anche domani».
Andrea Agnelli si è espresso anche su Cristiano Ronaldo, spiegando: «Tutti vedono Cristiano Ronaldo, il supereroe che avvicina i bambini al calcio. Io vedo Cris, quello che non fa vedere, è che ha un fantastico senso dell'umorismo. Molto british. Che col rapporto quotidiano nascono, è molto divertente e uno non se l'aspetta conoscendo l'immagine pubblica». Sul Porto, avversario dei bianconeri agli ottavi di Champions League: «Con un minimo di superstizione, pensavamo di mettere Bonucci su uno sgabello. Sono un paio d'anni che abbiamo sorteggi favorevoli e poi andiamo fuori dalla competizioni. Non bisogna abbassare la guardia».
«Possiamo anche essere favoriti, ma dobbiamo arrivare in forma al doppio appuntamento», il commento, invece, del vicepresidente Pavel Nedved, «e dovremo affrontarli come abbiamo fatto con il Barcellona al Camp Nou: serve grande attenzione perché chiunque può metterti in difficoltà, lo sappiamo bene visto che l'anno scorso siamo stati eliminati dal Lione».
Se ne riparlerà tra un paio di mesi, con l'andata in Portogallo fissata il 17 febbraio e il ritorno allo Stadium il 9 marzo, mentre ora Ronaldo e compagni hanno nel mirino l'Atalanta. Già ieri mattina, al rientro da Genova, i bianconeri si ritrovati alla Continassa. Oggi è già vigilia, con la rifinitura anti-orobici fissata per il mattino e il solito dubbio Morata-Dybala da sciogliere. Un'altra partita che mette in palio punti pesantissimi per la corsa scudetto, con la Juve che nell'ultimo turno ha rosicchiato due lunghezze al Milan capolista e ora rincorre a -4.
Angelo Caradonna

