DUELLO NAPOLI-JUVE, DIETRO NON SI CORRE

25 Gennaio 2016

di ROCCO COLETTI Il Napoli con un poker di gol e la Juventus con un lampo del solito Dybala. Ormai la lotta scudetto sembra essersi ridotta a un duello tra i partenopei e i bianconeri, separati da...

di ROCCO COLETTI

Il Napoli con un poker di gol e la Juventus con un lampo del solito Dybala. Ormai la lotta scudetto sembra essersi ridotta a un duello tra i partenopei e i bianconeri, separati da appena due punti. Quinto successo di fila della squadra di Sarri a Genova contro la Sampdoria; undicesima vittoria consecutiva, invece, per la Juve che aveva uno scoglio più difficile da superare, la Roma. E entrambi hanno tracciato un solco alle spalle visto che l’Inter non è andata oltre il pareggio casalingo contro il Carpi. Appena cinque punti nelle ultime cinque gare per i nerazzurri che oggi sembrano avere troppi problemi per continuare a pensare in grande. Non basta più segnare un gol; non bastano nemmeno le prodezze di Handanovic, perché la squadra non è più compatta come un tempo. E sul piano del gioco non ha compiuto passi in avanti con il passare dei mesi. Il vertice della classifica si è sgranato e la Roma appare definitivamente fuori dalla lotta per il tricolore e impossibilitata (anche) a conquistare il secondo posto degli ultimi anni. Regge la Fiorentina, terza insieme all’Inter, a sei lunghezze dalla capolista e a quattro dalla Vecchia Signora. Che ieri sera non è apparsa brillante come nelle ultime occasioni, ma che ha avuto pazienza ed è riuscita a capitalizzare la prodezza di Paulo Dybala. L’argentino si conferma un valore aggiunto – oltre che un degno erede di Carlitos Tevez – così come lo è Higuain per il Napoli. Male la Roma: nemmeno l’arrivo di Spalletti ha cambiato le carte in tavola. E il tecnico di Certaldo, chiamato a sostituire Rudi Garcia, ieri sera è andato a sbattere contro la sua bestia nera: in 19 partite non è mai riuscito a battere la Juventus. Ma la 21ª giornata ha detto anche altro. Che il Milan continua a balbettare. Che l’Empoli si conferma una piacevole realtà capace di sviluppare gioco come poche in Italia. E che Donadoni ha la bacchetta magica: il suo Bologna è andato a vincere a Reggio Emilia contro un Sassuolo che non aveva mai perso in casa. Sarri e Allegri in copertina, ma Donadoni sta facendo un altro piccolo capolavoro.

@roccocoletti1

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