Dura contestazione Squadra e allenatore processati dagli ultrà

6 Febbraio 2017

TERAMO. I tifosi biancorossi processano la squadra per oltre un'ora. E' la seconda volta che succede negli ultimi quattro mesi. Al termine della gara con il Santarcangelo una cinquantina di ultrà si...

TERAMO. I tifosi biancorossi processano la squadra per oltre un'ora. E' la seconda volta che succede negli ultimi quattro mesi. Al termine della gara con il Santarcangelo una cinquantina di ultrà si sono assiepati all'esterno dello stadio Bonolis, davanti all'ingresso del parcheggio della tribuna, per esternare il loro disappunto nei confronti dei giocatori e del tecnico Lamberto Zauli. Il popolo biancorosso è sempre più arrabbiato e deluso. C'è stato qualche attimo di tensione, con un paio di fumogeni accesi e la polizia schierata e pronta ad intervenire nel caso in cui la situazione fosse degenerata. Il tutto, invece, è proseguito in maniera pacifica e senza andare mai oltre l’aggressività verbale. I tifosi, usando anche parole forti, hanno parlato con la squadra e con mister Zauli. In tanti hanno invitato l'allenatore a dimettersi, altri hanno urlato ai giocatori di tirare fuori gli attributi in questa fase così delicata della stagione. Il patron Luciano Campitelli, visibilmente sconsolato, è rimasto in disparte ad assistere alla contestazione, scambiando solo qualche parere con i suoi collaboratori più stretti e con qualche sostenitore che era ancora all'interno del parcheggio. Poco prima delle 18 il gruppo di ultrà ha abbandonato l'area dello stadio al grido "Il Teramo siamo noi!". Nel frattempo il presidente Campitelli meditava sul da farsi, confidando ai pochi presenti che in serata si sarebbe tenuta una riunione societaria per decidere il futuro di Zauli.

Che ci fosse un clima ostile verso la squadra, d'altronde, lo si era capito già durante la partita. Nel corso del secondo tempo, infatti, è stato esposto uno striscione in curva con su scritto: "Mai è mancato il nostro sostegno... da voi pretendiamo massimo impegno! Fuori le palle". Lo sfogo dei tifosi è poi proseguito, nelle ore successive, anche sui social network e sulle pagine Facebook dedicate al Teramo. Rabbia e delusione animano i giorni del popolo biancorosso. Ma va sottolineato che, al di là delle parole forti, il tifo anche ieri non è mancato.

Nella domenica del tifo va però citato anche un momento bello: lo striscione dedicato dalla curva a Davide De Carolis, il tecnico del Soccorso alpino morto nella caduta dell’elicottero del 118 a Campo Felice. Tutto lo stadio ha applaudito. (g.l.)

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