Durante e Mantzaris salgono in cattedra E il Roseto avanza

Favoriti sulla carta, i biancazzurri hanno la meglio contro il Taranto solo dopo un tempo supplementare
Taranto74
Roseto80
TARANTO: Lusvarghi, Ambrosin, Thioune 31, Valentini 4, Kovachev, Fresno 9, Gigante ne, Montanaro ne, Conte 8, Reggiani 20, Ragagnin 2. All.: Cottignoli.
ROSETO: Durante 12, Maiga, Poletti ne, Dervishi ne, Donadoni 9, Guaiana 4, Tamani 10, Mantzaris 13, Klyuchnyk 10, Santiangeli 22. All.: Gramenzi.
Arbitri: Fiore e Morra.
Note: parziali: 15-22, 29-42, 47-53, 67-67, 74-80. Usciti per 5 falli: Klyuchnyk (R) al 15’, Ambrosin (T) al 33’, Conte (T) al 45’. Tecnico a coach Cottignoli (T) al 18’, Valentini (T) al 36’, Taranto: Tiri da 2: 18/38 (47%); Tiri da 3: 6/20 (30%); Tiri Liberi: 20/29 (69%); Rimbalzi:32 (24 dif.+ 8 off), Assist 14, Perse/Recuperate 20/7 Roseto: Tiri da 2: 19/32 (59%); Tiri da 3: 8/28 (29%); Tiri Liberi: 18/20 (90%); Rimbalzi:31 (24 dif.+ 7 off), Assist 14, Perse/Recuperate 18/6.
TARANTO
Torna con una vittoria per 74-80 dalla trasferta di Taranto la Liofilchem Roseto, in un match che si è rivelato più duro del previsto. Nettamente favoriti sulla carta, i rosetani nella prima metà di gara hanno giocato sempre in crescendo, costruendo un vantaggio di 13 punti a metà match (29-42 al 20’) nonostante i prematuri quattro falli commessi dal pivot Klyuchnyk dopo solo 15 minuti, per arrivare al +19 del minuto 22 (32-51) grazie alle triple di Mantzaris, Santiangeli e Durante. A quel punto, l’altro lungo Tamani commetteva però in sequenza terzo e quarto fallo complicando la vita a coach Gramenzi che aveva Poletti in panchina solo per onor di firma. Senza lunghi a difendere forte era il pivot di Taranto Thioune a far la voce grossa, che costringeva Klyuchnyk al quinto fallo al 30’ con i pugliesi in recupero grazie ad un parziale di 9-0 (47-53 al 30’). Con l’inerzia del match nelle mani i padroni di casa si buttavano nell’ultima frazione di gioco mentre Roseto si aggrappava ai liberi di Santiangeli, troppo poco per resistere. E così a 2 minuti dal 40’ i tarantini impattavano sul 60-60, con Fresno e il solito Thioune a mettere 3 liberi buoni per sorpassare a 35 secondi dalla sirena. A quel punto il play biancazzurro Durante si prendeva la responsabilità di mettere la bomba del pareggio sulla sirena (67-67 al 40’) conquistandosi la palma di MVP del match.
Nel supplementare a salire in cattedra era Mantzaris che faceva valere classe ed esperienza, mettendo subito le cose in chiaro fin dalla prima azione: tripla per il sorpasso, puliva pure il parquet con lo scopettone, e infilava subito dopo un paio di liberi per un 67-72 che diventava irraggiungibile: tutto in 2 minuti. Stanchezza, errori, e palloni a pesar più del solito allungavano il match che nei secondi finali vedeva di nuovo il greco del Roseto ad indicare la via giusta, con un viaggio in lunetta senza errori, un rimbalzo in difesa e poi i due liberi della staffa che davano la vittoria ai rosetani: se per caso ci fossero ancora dubbi sulla conferma fino alla fine della stagione di Vangelis Mantzaris, dopo una prova del genere dovrebbero essere oramai spariti. Finiva così 74-80 una gara che Roseto con troppa superficialità aveva buttato in fretta alle ortiche commettendo l’errore di pensare di aver già vinto, contro un avversario che ha interpretato il match in modo più corretto. Ma è vero pure che quello biancazzurro si è dimostrato un gruppo solido, coeso, che sa mordere in difesa affidandosi con fiducia di volta in volta al giocatore più produttivo del momento. E poi la calma di Mantzaris si è dimostrata vincente ancora una volta nei minuti importanti della partita, quando ogni scelta conta doppio: il greco col suo ritmo è un maestro di letture, che certifica l’estrema atipicità di un due volte vincitore di Eurolega nel mondo della serie B italiana. Prossimo match domenica prossima in casa contro l’Andrea Costa Imola. (ma.rap.)
Roseto80
TARANTO: Lusvarghi, Ambrosin, Thioune 31, Valentini 4, Kovachev, Fresno 9, Gigante ne, Montanaro ne, Conte 8, Reggiani 20, Ragagnin 2. All.: Cottignoli.
ROSETO: Durante 12, Maiga, Poletti ne, Dervishi ne, Donadoni 9, Guaiana 4, Tamani 10, Mantzaris 13, Klyuchnyk 10, Santiangeli 22. All.: Gramenzi.
Arbitri: Fiore e Morra.
Note: parziali: 15-22, 29-42, 47-53, 67-67, 74-80. Usciti per 5 falli: Klyuchnyk (R) al 15’, Ambrosin (T) al 33’, Conte (T) al 45’. Tecnico a coach Cottignoli (T) al 18’, Valentini (T) al 36’, Taranto: Tiri da 2: 18/38 (47%); Tiri da 3: 6/20 (30%); Tiri Liberi: 20/29 (69%); Rimbalzi:32 (24 dif.+ 8 off), Assist 14, Perse/Recuperate 20/7 Roseto: Tiri da 2: 19/32 (59%); Tiri da 3: 8/28 (29%); Tiri Liberi: 18/20 (90%); Rimbalzi:31 (24 dif.+ 7 off), Assist 14, Perse/Recuperate 18/6.
TARANTO
Torna con una vittoria per 74-80 dalla trasferta di Taranto la Liofilchem Roseto, in un match che si è rivelato più duro del previsto. Nettamente favoriti sulla carta, i rosetani nella prima metà di gara hanno giocato sempre in crescendo, costruendo un vantaggio di 13 punti a metà match (29-42 al 20’) nonostante i prematuri quattro falli commessi dal pivot Klyuchnyk dopo solo 15 minuti, per arrivare al +19 del minuto 22 (32-51) grazie alle triple di Mantzaris, Santiangeli e Durante. A quel punto, l’altro lungo Tamani commetteva però in sequenza terzo e quarto fallo complicando la vita a coach Gramenzi che aveva Poletti in panchina solo per onor di firma. Senza lunghi a difendere forte era il pivot di Taranto Thioune a far la voce grossa, che costringeva Klyuchnyk al quinto fallo al 30’ con i pugliesi in recupero grazie ad un parziale di 9-0 (47-53 al 30’). Con l’inerzia del match nelle mani i padroni di casa si buttavano nell’ultima frazione di gioco mentre Roseto si aggrappava ai liberi di Santiangeli, troppo poco per resistere. E così a 2 minuti dal 40’ i tarantini impattavano sul 60-60, con Fresno e il solito Thioune a mettere 3 liberi buoni per sorpassare a 35 secondi dalla sirena. A quel punto il play biancazzurro Durante si prendeva la responsabilità di mettere la bomba del pareggio sulla sirena (67-67 al 40’) conquistandosi la palma di MVP del match.
Nel supplementare a salire in cattedra era Mantzaris che faceva valere classe ed esperienza, mettendo subito le cose in chiaro fin dalla prima azione: tripla per il sorpasso, puliva pure il parquet con lo scopettone, e infilava subito dopo un paio di liberi per un 67-72 che diventava irraggiungibile: tutto in 2 minuti. Stanchezza, errori, e palloni a pesar più del solito allungavano il match che nei secondi finali vedeva di nuovo il greco del Roseto ad indicare la via giusta, con un viaggio in lunetta senza errori, un rimbalzo in difesa e poi i due liberi della staffa che davano la vittoria ai rosetani: se per caso ci fossero ancora dubbi sulla conferma fino alla fine della stagione di Vangelis Mantzaris, dopo una prova del genere dovrebbero essere oramai spariti. Finiva così 74-80 una gara che Roseto con troppa superficialità aveva buttato in fretta alle ortiche commettendo l’errore di pensare di aver già vinto, contro un avversario che ha interpretato il match in modo più corretto. Ma è vero pure che quello biancazzurro si è dimostrato un gruppo solido, coeso, che sa mordere in difesa affidandosi con fiducia di volta in volta al giocatore più produttivo del momento. E poi la calma di Mantzaris si è dimostrata vincente ancora una volta nei minuti importanti della partita, quando ogni scelta conta doppio: il greco col suo ritmo è un maestro di letture, che certifica l’estrema atipicità di un due volte vincitore di Eurolega nel mondo della serie B italiana. Prossimo match domenica prossima in casa contro l’Andrea Costa Imola. (ma.rap.)

