Dybala fa il fenomeno e la Juve ipoteca gli ottavi

23 Ottobre 2019

I bianconeri non sono incisivi e la Lokomotiv Mosca sogna il colpo per 45’ L’argentino nella ripresa ribalta i russi con un uno-due da applausi   

TORINO. La Joya (il gioiello) Dybala torna a luccicare anche in veste di goleador: la doppietta dell'argentino rimonta il vantaggio della Lokomotiv Mosca dopo 50' di laboriosi e faticosi tentativi e la Juventus dà una mazzata alle speranze dei russi, facendo un balzo verso il passaggio del turno. Il primato del gruppo D diventa corsa a due tra i bianconeri e l'Atletico Madrid. La capolista russa fa il suo dovere, ma alla fine ha ragione la Juve, sempre paziente e corretta in corsa da Sarri che per quasi un tempo intero mette insieme Ronaldo, Dybala e Higuain trovando la formula vincente. Sarri rinuncia al trequartista classico - Ramsey ai box, Bernardeschi in panchina - e a supporto di Ronaldo e Dybala, preferito a Higuain, inserisce a sorpresa Bentancur. In pratica l'uruguaiano non potrà mai, nella partita, interpretare un ruolo da trequartista, contro la «densità difensiva» del Lokomotiv, giustamente messa in evidenza alla vigilia da Sarri. La capolista del campionato russo conferma una compattezza esemplare in fase difensiva, che costringe la Juventus a cercare l'aggiramento, manovra che riesce bene solo con Cuadrado sulla fascia destra. Howedes, una meteora in bianconero - 3 partite due anni fa prima di ripartire da Torino - risolve all'inizio le situazioni più spinose. È il tedesco a murare un destro di Ronaldo che al 20' manda alto, con un tocco di sinistro, un invitante cross di Cuadrado. CR7 scarica poi un destro centrale tra le braccia di Guilherme. Bonucci non trova il tempo per mandare in rete una punizione di Pjanic (23') per fallo su Cuadrado. La Lokomotiv preferisce concentrarsi sulla fase difensiva e spinge in avanti pochi uomini. Ma riesce a trovare il varco su una palla spizzata a centrocampo che arriva a Miranchuk: il centrocampista si incunea tra Bonucci e Alex Sandro, serve Joao Mario: il tiro dell'ex interista è respinto da Szczesny, ma piomba ancora Miranchuk che spedisce il pallone sotto la traversa. Nella ripresa, al 3', Sarri cambia Khedira con Higuain, mischiando le carte. Dybala diventa il trequartista dietro Ronaldo-Higuain, Juve a trazione anteriore. La ordinata diga del Lokomotiv sembra reggere, Sarri cambia un altro tassello, mettendo Rabiot al posto di Matuidi (20'st). Higuain si porta sul destro, con un palleggio sopraffino, il pallone per il tiro sul palo più lontano, fuori di una spanna. Un assist scucchiaiato da Alex Sandro dà la seconda palla-gol consecutiva al Pipita: l'argentino la piazza di testa, con Guilherme sorpreso, ma la mira è sbagliata. Poco dopo Dybala, dopo uno scambio con Cuadrado, azzecca il sinistro imparabile e pareggia. Un paio di minuti e la Joya bianconera replica: staffilata di Alex Sandro, vola a respingere Guilherme, il sinistro angolato di Dybala è un disegno geometrico perfetto.
«Per fortuna è stata una bella partita», ha detto l’argentino a fine partita. «Personalmente avevo bisogno di questi due gol. È stata una partita difficile ma si è vista l’esperienza di questa squadra».
Renato Botto