Dzeko-Dumfries e l’Inter risorge Juve e Milan, gare da non fallire

14 Settembre 2022

I nerazzurri si riscattano in Repubblica Ceca. Oggi i bianconeri contro il Benfica, Di Maria è recuperato Trappola Dinamo Zagabria per i rossoneri e Pioli si affida a Giroud. Il Napoli in Scozia vuole conferme

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VIKTORIA PLZEN (4-2-3-1): Stanek 6.5; Havel 5 (31’ st Holik sv), Hejda 5, Pernica 5.5, Jemelka 5.5; Kalvach 5.5 (31’ st Ndiaye sv), Bucha 3; Mosquera 5.5, Vlkanova 5 (39’ st Cermak sv), Sykora 6 (27’ st Jirka 6); Chory 6 (27’ st Bassey 6). All: Bílek

INTER (3-5-2): Onana 6; Skriniar 6.5, Acerbi 6.5, Bastoni 7 (19’ st D’Ambrosio 6); Dumfries 7, Barella 6.5 (27’ st Gagliardini sv), Brozovic 6 (39’ st Asllani sv), Mkhitaryan 5.5 (28’ st Calhanoglu sv), Gosens 6.5; Dzeko 7.5, Correa 6.5 (28’ st Lautaro 6). All: Inzaghi

Arbitro: Scharer (Svizzera)
Reti: 20’ pt Dzeko, 25’ st Dumfries
Note: al 16’ st Bucha espulso. Ammoniti: Sykora, Kalvach, Jemelka, Bastoni, Gagliardini.
PLZEN (REPUBBLICA CECA)
Un gol per tempo, il massimo risultato con poco più del minimo sforzo per sbloccarsi anche in Champions. L'Inter torna da Plzen con i 3 punti in tasca: Viktoria battuto 2-0 grazie alle reti di Dzeko e Dumfries, in una partita dominata dagli uomini di Simone Inzaghi, per i quali l'unica pecca è non aver vinto con uno scarto maggiore. Ma, considerando il momento dei nerazzurri, la vittoria basta e avanza, soprattutto dopo il ko all'esordio contro il Bayern Monaco. A sbloccare il risultato ci pensa così Dzeko che, su assist di Correa, trova il vantaggio con un piatto di destro a chiudere una buona trama dei nerazzurri. Nella ripresa le difficoltà dei padroni di casa crescono ulteriormente per colpa di un intervento duro di Bucha, che l'arbitro Scharr, dopo averlo rivisto al Var, giudica da cartellino rosso. I nerazzurri alla prima occasione in superiorità numerica, chiudono la sfida: volata in contropiede di Dzeko che serve Dumfries, l'olandese trova il raddoppio con il destro a tu per tu col portiere. Tre punti pesanti, così, per l'Inter, che ora torna a pensare al campionato con la delicata sfida di Udine domenica al Friuli.
Le gare di oggi. È solo la seconda partita di Champions e quindi «non è decisiva perché ne mancano ancora tante» ma allo stesso tempo «è molto importante visti i risultati della prima giornata». Stefano Pioli mette in guardia il suo Milan dalla Dinamo Zagabria, che alle 18,45 sfiderà i rossoneri a San Siro. Avversario impegnativo anche perché capace di battere il Chelsea. Calcoli, però, Pioli giura di non volerne fare, sceglierà la formazione che gli dà maggiori garanzie, anche se De Ketelaere sarà probabilmente risparmiato per far spazio a Brahim Diaz. «Rebic e Origi sono infortunati ma recuperiamo Krunic», ha detto Pioli. Ancora una volta a caricarsi sulle spalle il peso dell'attacco sarà Olivier Giroud. Il francese è compiaciuto degli straordinari che gli sono stati imposti ma con Ibra ancora fermo ai box, la presenza di Origi sarebbe stata determinante.
Torna la Champions e la Juventus deve subito fare i conti con un appuntamento estremamente delicato. Stasera (ore 21) allo Stadium arriva il Benfica, contro cui servirà una vittoria a tutti i costi: per la classifica, vista la sconfitta al primo turno contro il Psg, e per mettersi alle spalle delusioni e polemiche che hanno fatto seguito al 2-2 interno con la Salernitana. Max Allegri ritrova Angel Di Maria, almeno per la panchina, ma resta in piena emergenza a centrocampo, con Locatelli e Rabiot (oltre a Pogba) ancora fermi ai box. «Non sarà una gara decisiva, ma molto importante», le parole del tecnico bianconero, «Servirà giocare da squadra e non avere amnesie». Stasera (ore 21) in campo anche il Napoli, che , dopo il roboante 4-1 in casa contro il Liverpool all'esordio stagionale in Champions, è chiamato a confermarsi nell'infuocato Ibrox contro i Rangers.
Angelo Caradonna