Dzeko-show, la Roma risorge tris al Cska e primo posto

I giallorossi travolgono i russi all’Olimpico dimenticando la sconfitta con la Spal Mostruosa prestazione del bomber bosniaco, poi il tris del turco Under
ROMA. La Roma in campionato è una squadra fin troppo abbordabile, molle, che arranca e dunque delude; in Champions, invece, è un rullo compressore: diverte, segna e vince. Ne sa qualcosa anche il Cska Mosca, cecchino del Real Madrid qualche settimana addietro, travolto all'Olimpico dai giallorossi, che calano un magnifico 3-0. Implacabile e a tratti spumeggiante, la squadra allenata dal pescarese Eusebio Di Francesco, nelle ultime due stagioni, in casa ha inanellato solo vittorie nel massimo torneo europeo: zero sconfitte e un pareggio (con l'Atletico Madrid). Ma non solo: ha sfoggiato un bomber di razza come Dzeko, capace di abbellire 150 partite in giallorosso con 80 reti (alcune delle quali davvero molto belle). Una Roma grandi numeri e grandi firme, molto attenta e concentrata, si regala una notte brillante, buona per gonfiare i cuori dei tifosi se in questa stagione non avessero fatto l'abitudine agli alti e bassi che tormentano Di Francesco. La Roma si regala il primato nel girone G di Champions a braccetto con il Real Madrid, che ha sconfitto il Viktoria Plzen. Mentre da fuori l'Olimpico arrivano gli echi del terribile incidente sulla scala mobile che coinvolge tifosi russi e vicino allo stadio scontri tra gli ultrà portano all'accoltellamento di un moscovita, dentro lo stadio Di Francesco nel riscaldamento perde Kluivert e sceglie El Shaarawy. L'inizio della Roma è da brividi e Chalov impiega solo 180 secondi per togliere il respiro all’Olimpico, con una conclusione che Olsen mette in angolo con un balzo felino, da applausi. In tanti ricordano l'impresa del Cska contro il Real Madrid, a cominciare dagli stessi giallorossi; così, all'assalto a Forte Apache, si preferisce un ritmo piuttosto basso. L'attesa, contro avversari potenzialmente pericolosi, è buona consigliera. La Roma fraseggia e aspetta il momento opportuno per colpire: lo trova alla mezz'ora esatta, con Dzeko, che chiude una triangolazione fra Lorenzo Pellegrini ed El Shaarawy, insaccando da pochi passi. È il quarto gol del bosniaco in Champions. Al 43', dopo un'altra parata di Olsen e un paio di chiusure formidabili di Manolas (un vero e proprio muro invalicabile) arriva anche il quinto delle serie: questa volta sugli sviluppi di un'azione alla mano di stampo rugbistico, che vede impegnati De Rossi, Under e, ancora una volta, El Shaarawy. Il destro di Dzeko è chirurgico, con il pallone che s'insacca nell'angolo basso alla destra di Pomazun, sfortunato sostituto dello squalificato Akinfeev. La Roma apre il secondo tempo come aveva chiuso il primo: cioè, in avanti. Al 5' è Under a chiudere la partita, con un sinistro al volo su sponda di testa di Dzeko. Da quel momento comincia la gestione della partita da parte dei giallorossi. I russi segnano con Nababkin, ma l'arbitro annulla per fuorigioco. Nel finale c'è solo il tempo per un miracolo di Pomazun con l'aiuto del palo, su stoccata di Manolas.

