E Baldini viene premiato con il Pinguino d’Oro

La cerimonia ad Avezzano promossa dalla società Pinguino Nuoto. L’allenatore: «Sono lusingato»
AVEZZANO . La semplicità onesta di Silvio Baldini a dare ulteriore peso alla cerimonia del Pinguino d'Oro 2024, giunta quest’anno alla sua quarantesima edizione, traguardo esemplare per la storica società avezzanese della Pinguino Nuoto, punto di riferimento per lo sport regionale. Il tecnico biancazzurro martedì sera, accompagnato ad Avezzano dal presidente Daniele Sebastiani, è stato insignito di un tributo alla carriera. «Baldini rappresenta, con la sua tenacia e la sua forza, i nostri valori», avevano annunciato gli organizzatori in vista della premiazione. Un evento di successo, particolarmente partecipato, presenziato dal presidente Daniela Sorge e dal direttore tecnico Nazzareno Di Matteo. L’intensità del momento che ha visto protagonista Baldini è il riflesso di quanto riportato sulla targa di commemorazione consegnata all’allenatore. «Per la carriera costruita sul sacrificio e sulla passione, coniugando i valori umani e quelli dello sport». Nazzareno Di Matteo si è fatto portavoce del pensiero della società sportiva e ha voluto celebrare la vocazione genuina di Baldini rendendogli omaggio attraverso un attestato di stima per la profondità di pensiero. «Consegniamo questo premio a un uomo che nella vita ha dimostrato che si può stare, e si può lavorare, fuori dagli schemi». Ha voluto ribadire. «Lui è la perfetta espressione di quella che è anche la nostra storia, che è una storia di tenacia, di lotta, di perseveranza. Noi che mai in questi decenni abbiamo avuto aiuti».
Baldini ha ascoltato coinvolto e si è detto lusingato «Un premio che arriva da persone che amano lo sport, legate alla passione, alla genuinità di essere normali, che non si sentono supereroi. Io non mi considero un personaggio, sono un po’ come voi, per questo sono venuto volentieri», ha spiegato.
C’è spazio anche per una riflessione sul momento biancazzurro e sulle dinamiche ambientali, che, a suo dire, fanno la differenza nei rapporti e nella gestione del club. «E’ un periodo positivo, per noi le cose stanno andando bene. Abbiamo tanta qualità. C’è da sottolineare come ognuno abbia il suo ruolo. Non ci guardiamo mai dall’alto al basso. Affrontiamo i problemi insieme, in sinergia. Questo mi riempie d’orgoglio. Finalmente», - ha concluso - «dopo tanti anni, sono capitato al posto giusto al momento giusto».
Alice Pagliaroli
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