E Bucaro può respirare: «Vale come una vittoria»

11 Marzo 2024

L’allenatore esulta: «Nel secondo tempo abbiamo messo sotto i nostri avversari» Merola: «Grande risposta della squadra». Pierno: «Un risultato che fa morale»

PESCARA. Giovanni Bucaro questa volta la reazione dei suoi l'ha vista eccome. Il carattere del Pescara è uscito ad un passo dal baratro. «Il problema è che dopo due minuti siamo andati sotto. Veniamo da un periodo in cui stiamo facendo male e non era facile iniziare così la partita. Loro stanno facendo bene, al contrario, e hanno tanti mestieranti della categoria. Nel primo tempo il problema era di testa. Ma nella ripresa abbiamo messo sotto la Carrarese, potevamo segnare il 2 a 1. Questo pareggio vale quanto una vittoria».
Nuovo sistema di gioco, un 3-5-2 inedito: «Veniamo da un periodo di difficoltà, in certi casi devi rinnegare anche il tuo credo per fare un favore al gruppo, dando più consistenza alla squadra. I numeri li conoscete bene, i dati dei gol subiti erano pesanti. Diventerà il nostro modulo? Ci abbiamo lavorato e continueremo a farlo. Ci adatteremo di partita in partita, perché avere solo il 4-3-3 non è utile. A Rimini vedremo come impostare la partita. Vergani? Tornerà dopo Pasqua».
Tunjov la variante che rende il modulo una sorta di 3-4-1-2. Ma l’estone va a corrente alternata: «Tunjov ha fatto bene, ma chi è entrato dalla panchina ha fatto la differenza. È un gruppo unito, che vuole fare. Sono contento della reazione e della prestazione».
Davide Merola ha fatto 13. La sua migliore stagione da professionista a livello realizzativo. Ma quello che conta per il folletto campano è aver conquistato un punto importante in uno scontro diretto: «I meriti sono di tutti, non solo miei. La squadra oggi ha risposto in modo giusto, come doveva fare». «Ora dobbiamo crederci fino alla fine», aggiunge. «Il rigore? Ho avuto un battibecco con il portiere ospite. Provocazioni del campo, che restano in campo. Sono contento. Abbiamo avuto anche l’occasione per vincere qualche minuto dopo, peccato per Accornero che non ha agganciato quella palla. Ma tornerà a far gol».
Agli altri attaccanti il gol manca da un po’… «Dobbiamo sfruttare le occasioni e fare tutti la differenza negli ultimi metri. Questa la mia stagione migliore? A Foggia ero arrivato a 13 gol, ma due me li hanno tolti per il ritiro del Catania».
Primo gol per Roberto Pierno, che esulta con tutta la rabbia che ha nelle vene sotto la tribuna Majella per il 2 a 2 pesantissimo trovato all’ultimo respiro. «Sono contento che la palla sia arrivata proprio lì. Una partita che avevamo ripreso, poi l’eurogol di testa di Finotto ci ha fatto tremare, ma abbiamo avuto la forza di andare a pareggiare». Proprio l’esterno pugliese autore del gol: «Mi sono spinto davanti per tentare il tutto per tutto e l’ho scaraventata in porta con tutta la rabbia che avevo. In quel momento ho pensato a tutto l’impegno che ci metto ogni settimana. Aver preso un punto pesante per il morale e per rinascere è stato troppo importante. Questo pari è un punto da cui ripartire».
Pierno a suo agio come quinto, forse anche più di quanto non lo sia da terzino. «Io ho sempre giocato da quinto o da terzino, ma sappiamo che dobbiamo dare sempre tutto al di là dei moduli».
Orlando D'Angelo
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