E chi vince sabato poi pagherà la cena

15 Dicembre 2015

PESCARA. Un pescarese alla guida della Virtus Lanciano. Non sarà il primo derby d’Abruzzo per Roberto D’Aversa sulla panchina rossonera. Vive a Pescara, ma lavora a Lanciano. «Il derby per me è già...

PESCARA. Un pescarese alla guida della Virtus Lanciano. Non sarà il primo derby d’Abruzzo per Roberto D’Aversa sulla panchina rossonera. Vive a Pescara, ma lavora a Lanciano. «Il derby per me è già iniziato», ha detto il tecnico dei frentani. Glielo ricordano ogni mattina al bar, vicino la sua abitazione. Caffè e sfottò da parte del barista. «Nella passata stagione mi hanno massacrato», ricorda D’Aversa, «ma, al tempo stesso, si sono anche vergognati per come sono maturati i risultati». Facile capire il perché. Nella gara d’andata 1-1 all’Adriatico-Cornacchia in una partita che la Virtus ha dominato e sembrava avere in pugno fino alla fine. Ma proprio nei minuti di recupero, ecco la prodezza che non t’aspetti. Quella di Federico Melchiorri che regala la rete dell’1-1 al Pescara. Una rete che non è bastata ad evitare la contestazione della tifoseria biancazzurra a fine partita alla squadra allenata da Marco Baroni. Nella sfida di ritorno successo del Pescara con rete di Bjarnason nella ripresa. E contestazioni da parte frentana all’indirizzo dell’arbitro Pairetto di Nichelino, sia per come è maturata l’azione decisiva che per altri episodi dubbi. E sabato?

Chiunque vincerà finirà con una cena. Non sabato sera, ma a breve. D’Aversa e Oddo hanno stabilito che chi vincerà pagherà il conto. Quindi, il derby d’Abruzzo non vale solo tre punti...