E dopo la gara c’è la proposta di matrimonio

9 Maggio 2017

In Prima il capitano del Capitignano schiera i compagni per chiedere la mano alla ragazza

L'amore ai tempi di Facebook. L'espansione ormai inarrestibile dei social, con tanto di foto e video condivisi (anche in diretta) con parenti e amici di tutto il mondo, ha ampliato notizie ed eventi che, fino a pochi anni fa, rimanevano spesso confinati ai soli presenti. Adesso non più, dato che ogni cosa, nel bene o nel male, diventa di dominio pubblico. A maggior ragione in caso di avvenimenti particolari, come quello verificatosi domenica al campo di Capitignano, teatro della sfida che ha visto la formazione di casa battere per 3-0 il San Pelino, centrando così la salvezza. Ovviamente non è stato questo a fare notizia, ma quanto accaduto al 91°. Al triplice fischio, il 33enne capitano del Capitignano Lorenzo Di Pietro ha infatti chiesto pubblicamente "la mano" della sua ragazza, Anna Calabrese, presente sugli spalti ma ignara di tutto. «Quando parlavamo di matrimonio», spiega il futuro sposo, «lei, scherzando, mi diceva che avrebbe voluto una dichiarazione. Da lì è nata l'idea di fargliela in campo, essendo lei è appassionata di calcio (tifosissima del Napoli, ndc) e spesso alle mie gare. In quel periodo però la nostra squadra se la passava male e così ho preferito rinviare il tutto a momenti migliori». Ovvero a domenica scorsa. «Chi mi conosce sa che sono un tipo assai riservato ed è il motivo per cui la sorpresa è riuscita al meglio. Per Anna infatti era impensabile che potessi fare una cosa del genere...». E quel velo indossato quando le è venuta incontro? «Gli è stato consegnato al momento da alcune amiche presenti, con le quali mi ero in precedenza accordato. Al resto ha pensato la squadra, davvero fantastica». Prima che il loro capitano prendesse la parola, infatti, i suoi compagni, si sono schierati a centrocampo con addosso apposite t-shirt su ognuna delle quali era stampata una lettera, a formare la scritta "Anna, mi vuoi sposare?". La risposta è stata ovviamente un sì, con tanto di abbraccio e bacio (il tutto immortalato in un video, disponibile sul sito Internet del Centro), culminato poi con un brindisi e il taglio di una torta. Ricercatore alla Dompè lui, ingegnere elettronico all'Eni di Roma lei, i due stanno assieme da cinque anni. «Ci siamo conosciuti», conclude Di Pietro, «a Novara, dove lei lavorava e io svolgevo il dottorato. Siamo stati lontani per circa quattro anni e ora, da dicembre scorso, viviamo assieme a L'Aquila». La reazione dei famigliari? «Felice e divertita. Sugli spalti c'erano i miei genitori e mio fratello, ma nessuno della sua famiglia, che risiede in Sicilia, ma è di origini campane». Come detto, iniziative del genere ce ne sono già state in precedenza. Anche in Abruzzo, dove la più celebre, sempre in ambito calcistico, riguarda l'ex bomber del Pescara (ora al Milan) Gianluca Lapadula. Che l'anno della storica promozione in B del Teramo (poi annullata per le note vicende), in un Bonolis gremito di gente invitò la sua Alessia a sposarlo. Ma scene simili sono avvenute anche di recente: a fine aprile a Matera dove, al termine del match col Monopoli, il centrocampista De Rose ha chiesto la mano alla compagna Patrizia. Imitato domenica scorsa (in contemporanea col collega del Capitignano) dal capitano del Monte San Biagio (1ª categoria laziale), protagonista di un'analoga richiesta, rivolta alla fidanzata Barbara. Niente a che vedere comunque col caso in assoluto più originale, fatto registrare nel 2016 in Slovacchia: lì infatti l'invito a nozze ha avuto come protagonisti un calciatore del Nizna (Quinta Divisione) e la sua ragazza. Presente per l'occasione in campo, ma col ruolo di guardialinee...
Stefano De Cristofaro
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