E’ fuga dalla serie A: -6% di spettatori In Inghilterra è boom

2 Gennaio 2015

Oltre un milione di paganti nei tre turni di Premier League giocati durante le feste di fine anno. In Italia invece...

di Rocco Coletti

La serie A è ferma. E con essa gli altri campionati di calcio italiani, fatta eccezione per la serie B che ha giocato la vigilia di Natale e domenica scorsa. Tutti (o quasi) a riposo per onorare le feste di fine anno. In Inghilterra no, si gioca. E tanto pure. Tre turni di Premier League, il 26 dicembre, il 28 e ieri, giorno di Capodanno. Sugli spalti circa un milione di spettatori. Un giro d’affari di oltre 100 milioni di euro. Soldi, tanti soldi nelle casse dei club inglesi. Senza contare i diritti televisivi concentrati sulla Premier visto che gli altri campionati europei sono in letargo. I tifosi approfittano delle vacanze per andare allo stadio. Il calcio, quindi, riempie un vuoto.

In Italia ciò accade in minima parte: solo la serie B è scesa in campo e i dati diffusi dalla Lega hanno evidenziato un più 4% di presenze. L’anno scorso era più 8%. Ma va da sè che giocare durante le feste natalizie attira l’interesse degli sportivi. Una constatazione che dovrebbe far riflettere i padroni del calcio. Sì, perché i dati di questa stagione non sono affatto entusiasmanti. Anzi, confermano il trend degli ultimi anni: c’è la fuga dagli stadi della serie A.

Nelle prime 16 giornate di campionato si è registrata una media di 22.051 spettatori paganti con un saldo negativo del 6,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (23.481).

Si tratta del peggior dato statistico degli ultimi cinque anni: -10.5% rispetto alla stagione 2012/13 (24.655), -5.1% rispetto al campionato 2011/12 (23.214), addirittura -11.4% rispetto alla dato del 2010/11 (24.901).

Il Milan è la società che può vantare il primato stagionale con una media spettatori pari a 45.978 (+15.3% rispetto la scorsa stagione). Segue la Roma (40.467, +0.1% rispetto al campionato precedente) e la Juventus (38.475, +0.4% rispetto la passata stagione).

Netto calo degli spettatori, invece, negli incontri casalinghi dell'Inter (-27.5%), che ha pagato la crisi di risultati e l’impopolarità dell’ex tecnico Mazzarri agli occhi dei tifosi nerazzurri; al contrario della Fiorentina che addirittura migliora l'exploit fatto registrare al termine dello scorso campionato (32.351, +0.9% rispetto al 2013/14).

Leggera flessione negli incontri casalinghi della Lazio (-0.8%), mentre il Napoli scivola dalla seconda alla settima posizione con un decremento delle presenze al San Paolo pari al 29.3% rispetto al 2013/14. Sostanziale equilibrio per il pubblico presente al Ferraris di Genova: i blucerchiati si collocano in ottava posizione con una media pari a 21.411, segue il Grifone in nona posizione con una media pari a 21.227 (+5.8% rispetto la scorsa stagione). La top ten si chiude con l'Hellas Verona (media presenze pari a 20.086).

I campioni d'Italia della Juventus si confermano, invece, la squadra in grado di richiamare il maggior numero di presenze di tifosi avversari: con i bianconeri in campo si è registrato il miglior dato stagionale a Bergamo, Cagliari, Verona (Chievo), Empoli, Firenze, Roma (Lazio), Sassuolo.

. @roccocoletti1

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