E ORA IL BIS MA ALL’ONU

28 Giugno 2016

La Spagna esce, noi andiamo avanti: l’ultima volta era stato in Massachusetts, 22 anni fa, ma ora che ci abbiamo preso gusto possiamo fare il bis oggi stesso, sempre negli Stati Uniti. A New York,...

La Spagna esce, noi andiamo avanti: l’ultima volta era stato in Massachusetts, 22 anni fa, ma ora che ci abbiamo preso gusto possiamo fare il bis oggi stesso, sempre negli Stati Uniti. A New York, infatti, l’Assemblea generale dell’Onu vota 5 nuovi membri del Consiglio di sicurezza per il 2017-2018, e l’unica certezza è che neppure le parate di De Gea potranno rimandare l’addio degli spagnoli: il loro biennio scadrà il 31 dicembre e al loro posto siamo candidati proprio noi. In realtà, le maglie da titolare riservate all’Europa sono un paio, con 3 pretendenti: oltre all’Italia, se le contendono Olanda e Svezia, che sperano di lasciarci in tribuna. Per farcela servono 129 voti (forse anche meno: dipenderà dall’affluenza) che in teoria dovremmo avere, ma con lo scrutinio segreto si sta rilassati come Conte sull’uno a zero. Se andrà bene, ci ritroveremo per 2 anni al tavolo dei grandi, quello a cui lo statuto dell’Onu conferisce “la responsabilità principale del mantenimento della pace e della sicurezza internazionale”.

E lì porteremo in primo piano la situazione nel Mediterraneo, che invece la Spagna non ha mai sollevato più di tanto; è lì che parteciperemo alla scrittura delle risoluzioni; è lì che discuteremo delle azioni di peacekeeping. Fischio d’inizio alle 16 italiane, conclusione verso le 19 a meno di supplementari (gli eventuali ballottaggi tra chi non arriva ai voti richiesti). Ieri li abbiamo evitati, oggi non dobbiamo essere da meno.

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